Destinazione…Alaska!

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La destinazione di oggi non è molto tradizionale ma, proprio per questo, affascinante. Mi raccomando preparatevi al freddo, mettete in valigia quanti più maglioni potete, armatevi di scarpe calde, guanti e sciarpa… si va in Alaska!

Il libro di cui vi voglio parlare oggi è in assoluto uno dei miei preferiti, uno di quelli che ha segnato la mia vita e ha cambiato il mio modo di vedere determinate cose: Nelle terre estreme meglio conosciuto come Into the wild, titolo del film tratto dal libro.

Gli eventi narrati sono tratti da una storia vera. La ricostruzione è stata possibile grazie al ritrovamento, nel pulmino dove si era rifugiato, del diario del ragazzo. Il protagonista è Christopher McCandless, giovane di buona famiglia che, nel 1992, dopo il diploma, decide di abbandonare la vita agiata per affrontare un viaggio rischioso, nell’immensità dell’Alaska. Assolutamente sprovveduto, non attrezzato, spinto solamente dal rifiuto verso i genitori e la vita da benestante, si mette in marcia, confidando nel buon cuore delle persone che incontrerà. Tutti contribuiranno, in un modo o nell’altro, all’arrivo a destinazione del giovane. Molti cercano di dissuaderlo da questo progetto, senza successo.

L’autore si sofferma a descrivere l’ambiente ostile che fa da sfondo a questo viaggio; racconta le prove di sopravvivenza a cui è sottoposto il protagonista; il rapporto che si crea tra questo e le persone che incontra sul suo cammino e gli insegnamenti che riceve da ciascuna di esse.

Personalmente lo considero un inno alla vita, alla libertà e alla possibilità di scegliere il proprio destino, la propria strada, nonostante le difficoltà. E’ un esempio di determinazione, un inno alla ribellione contro la società che ci vuole tutti uguali, omologati. Inoltre, è evidente il tentativo di entrare in comunione con la natura, è quasi un bisogno, un modo per ritrovare sé stessi e disintossicarsi dai confort della vita quotidiana, la vita di città.

Nonostante l’epilogo sia annunciato, il romanzo non perde il suo fascino. Il lettore è spinto dal coraggio dimostrato da questo ragazzo, nonostante a volte lo definirà stupido e imprudente. La maestria di Krakauer nel rendere reale la narrazione è evidente. Pagine intrise di speranza, aspettativa, dolore, paura, forza. Chi legge viene trascinato e si sentirà lui stesso protagonista di queste avventure; proverà la stessa gioia, lo stesso dolore e la stessa paura del protagonista. Sentimenti del tutto contrastanti che contribuiscono a creare la meraviglia del romanzo.

E’ passato un po’ di tempo dalla lettura di questo libro ma ricordo di averlo divorato, non sono riuscita a separarmene se non una volta finito. E, puntualmente, è arrivata quella sensazione di vuoto, questa volta più che mai.

 

Elaysa

Recensioni

viaggiandotramondidicarta View All →

Amante della lettura e di tutto ciò che riguarda questo mondo; lettrice appassionata o meglio dovrei dire... divoratrice di libri! Scrittrice amatoriale e sognatrice..

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