AGGIORNAMENTI DI LETTURA – Macbeth

Buona domenica Viaggiatori!

L’articolo di oggi è un semplice aggiornamento di lettura. 
La settimana scorsa infatti, ho terminato Macbeth di William Shakespeare. Essendo un classico con la C maiuscola, non ne farò una recensione ma ci tenevo comunque a parlarvene. 

Vi ho ripetuto fino allo sfinimento che questa è una delle letture obbligatorie che ho dovuto affrontare per l’esame di letteratura inglese quindi potete ben immaginare la mia poca voglia di avventurarmi in questa storia. 

Fortunatamente l’edizione Feltrinelli con testo a fronte ha reso tutto più facile. A questo proposito, ci tengo ad elogiare il traduttore, Agostino Lombardo che, a mio avviso, ha fatto un lavoro magistrale. L’inglese di partenza è quello tipico dell’epoca quindi difficile da comprendere per chi conosce l’inglese di oggi, quello standard insomma. 

Macbeth è una delle tragedie più famose di Shakespeare in cui si affrontano diversi temi sociali dell’epoca, primo fra tutti il desiderio di potere e alle conseguenze catastrofiche che può portare.

La tragedia è composta da 5 atti che presentano al loro interno diverse scene. Questa divisione risulta molto funzionale per chi, leggendo in inglese non riesce a mantenere troppo a lungo la concentrazione. Oppure per chi, come me, è abituato a leggere un testo in lingua e, solo successivamente, la traduzione in italiano. 
Io solitamente leggo una scena alla volta prima in inglese e poi in italiano. Se le scene non sono troppo lunghe, riesco a leggerne anche 2/3 prima di passare alla traduzione.

Personalmente non conoscevo la storia e non ho voluto scoprire niente in proposito prima di leggere il libro.

Il protagonista è appunto Macbeth, Barone di Glamis. Intorno a lui ruotano molti altri personaggi, dalla moglie, passando per ufficiali e soldati, fino ad arrivare a Duncan, Re di Scozia. 

La vicenda ha inizio quando Macbeth, dopo una battaglia, ha una visione. In questa visione gli si presentano 3 streghe che gli predicono due avvenimenti che cambieranno la sua vita: diventerà Signore di Candar e, successivamente, anche Re di Scozia. 
Macbeth, stupefatto, non dà fiducia a queste profezie finché Duncan, Re di Scozia, dona a lui il titolo di Signore di Candar, dopo aver fatto giustiziare il suo attuale detentore. 
Da quel momento, Macbeth inizia a pensare seriamente a come poter diventare Re di Scozia perché, in fondo, l’idea gli piace. 
Sul momento non riesce a capire come potrebbe farcela. Sarà poi con l’aiuto di sua moglie che escogiterà un piano: durante una visita del Re Duncan, lo uccideranno.
Il colpo va a segno e Macbeth viene incoronato Re di Scozia. 
Sembra la fine perfetta, il coronamento di un sogno che diventa realtà. Purtroppo però non finisce qui.
Le manie di potere infatti, spingeranno Macbeth sempre più in là rendendolo un criminale abitato da forze oscure e incontrollabili. 
L’epilogo è un baratro sempre più profondo che coinvolge tutti i personaggi. 

Si tratta di una tragedia cruenta e violenta in cui il male domina. La sua personificazione è, senza dubbio, Lady Macbeth che spinge il marito a compiere un omicidio dopo l’altro.
Macbeth, dal canto suo, è un personaggio ambiguo: la sua sete di potere lo spinge al delitto per cui prova anche rimorso, incapace però pentirsene veramente. 

Il tema del soprannaturale prende forma nella presenza di spettri e fantasmi che rappresentano le colpe e i tormenti dell’animo umano. Non è un caso se questi compaiono solamente dopo il delitto. 
Macbeth, esattamente come Re Duncan, è un personaggio assetato di potere che è disposto a tutto per ottenere quello che vuole. Sono ambiziosi ma anche dannatamente corrotti. 

Indubbiamente, prima di leggere questa opera, non mi aspettavo niente del genere. Sono rimasta piacevolmente sorpresa e colpita dalla storia, che mi è piaciuta molto. 

Consigliato a chi ama Shakespeare e le opere teatrali. Paradossalmente lo consiglio anche a chi ha dei pregiudizi nei confronti di Shakespeare. Vi assicuro che può sorprendere e piacere. Ovviamente, vi consiglio caldamente un’edizione in lingua italiana se non avete un buon livello di inglese oppure se semplicemente non amate leggere in lingua. 
Come ho già detto prima, la traduzione dell’edizione Feltrinelli (collana Universale Economica, € 8,50) è molto buona. 

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Elaysa




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