SEGNALAZIONE – Dizionario appassionato di Napoli

Buongiorno Viaggiatori!

oggi è mercoledì quindi non poteva mancare la segnalazione della settimana. Anche in questo caso riguarda un libro che ho ricevuto in digitale dall’ufficio stampa con cui collaboro.

Titolo: Dizionario appassionato di Napoli
Autore: Jean-Noel Schifano
Genere: Saggistica/memoir
Casa editrice: il mondo di suk libri
Prezzo di copertina: € 28,00
Pagine: 608

Dizionario appassionato di Napoli è l’enciclopedica opera di un intellettuale francese di origini italiane, Jean-Noël Schifano, autore di saggi e romanzi ambientati nella città partenopea e traduttore in Francia dei testi di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo e Alberto Savinio. Schifano racconta dalla a alla zeta come si è innamorato di Napoli, soffermandosi sulla sua storia millenaria scolpita in ogni pietra e sulla sua forte identità marchiata a fuoco nei cuori dei propri abitanti. Una città unica al mondo, che non si lascia omologare e che lo scrittore celebra attraverso la narrazione di eventi storici, di aneddoti letterari e di piccole curiosità arricchite con la sua visione personale e con i suoi ricordi. Storia di una città che l’elegante prosa di Schifano fa emergere come luogo mitico dove il glorioso passato si intreccia con un presente dalle infinite sfaccettature, in un’opera intrisa di cultura e passione.

Il libro si apre con la voce “Averno”, suggestivo lago vulcanico sito nel comune di Pozzuoli, ma anche soglia degli inferi che Enea attraversò insieme alla Sibilla cumana per raggiungere l’Ade. Nel combinare l’epica con la particolare geografia campana e con riflessioni audaci e colte, lo scrittore dimostra subito tutta la potenza di un’opera che apre la mente e il cuore del lettore curioso di scoprire quanto è possibile scavare nell’identità e nella storia di una città; «Approdando a Napoli dagli inferi, situati dietro Posillipo e la tomba di Virgilio, laggiù, nei Campi Flegrei, mi metto nella situazione ideale di colui che sa e a cui Napoli, dopo lustri di corpo a corpo, ha affidato dei segreti, ha messo e tolto le sue maschere, ha rivelato nella sua carne e nelle sue pietre l’opera lirica della sua esistenza […]».

Dizionario appassionato di Napoli diventa anche un’occasione per cancellare i pregiudizi su una città che ha ispirato grandi opere d’arte e di letteratura, e che ha dato i natali o ha amorevolmente ospitato personaggi d’eccellenza. Schifano celebra l’esistenza di un popolo, da lui chiamata barocco esistenziale, vissuta in una città fondata nel VII secolo a.C. dai greci venuti dall’isola di Rodi, dediti al culto della sirena Partenope. E lo fa ripercorrendo le sue memorie, mescolandole alla Storia, al mito e alla tradizione. Dal punto di vista della sua personale esperienza con la città partenopea, lo scrittore rivela l’unicità di un luogo intriso di passione e di fierezza, che non si è fatto piegare da chi ha cercato di imbrigliarlo, che ha accolto ogni diversità con rispetto, e la cui identità si riflette da sempre in un popolo singolare e in perenne movimento.

«La vita è lì, la vita di Napoli nel suo potente specchio. Questi personaggi che schizzano fuori dalla creta e dalle tele che vedete parlare, gridare, chiamare il passante, abbuffarsi, sedurre, supplicare, mendicare, urlare dalle risate, recitare la commedia, mercanteggiare, russare sazi contro un pezzo di muro romano, ancheggiare al richiamo del tamburello nella grotta riversante il suo abbondante cibo, è il ventre avido e generoso di Napoli che si apre ai vostri occhi, è la scena oscena di Napoli che vi salta al collo».

Il dizionario è un’opera maestosa, estremamente accurata dal punto di vista storico e culturale, illuminata dalla sapienza e dalle memorie di un’intellettuale che riesce a far innamorare il lettore di una città che in pochi hanno davvero compreso nel profondo, e che Jean-Noël Schifano definisce come «una Pompei che non è mai stata seppellita».
Nelle ventisei lettere dell’alfabeto è scritto il passato e il presente di una città unica nel suo genere, spaziando da eventi storici e culturali a ricordi personali dello scrittore, restituendo un ritratto di Napoli con le sue luci e le sue ombre, con le sue eccellenze e le sue contraddizioni, capace di smantellare gli stereotipi su una metropoli troppo spesso e troppo a lungo etichettata solo come covo del malaffare.

La particolarità di quest’opera, oltre che nella sua struttura, sta nel fatto che sia stata tradotta dal francese (titolo originale: Dictionnaire amoureux de Naples) grazie ad un progetto di crowfunding curato dalla casa editrice. Per sostenere il progetto, oltre cento artisti italiani e stranieri hanno donato le loro opere per una mostra (SosPartenope, 100 artisti per il libro della città) organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

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Ho scelto di promuovere quest’opera tramite segnalazioni e recensione in quanto credo nella potenza dell’arte e della cultura del mio paese. Penso sia giusto spingere gli italiani alla conoscenza di ciò che li circonda, senza fermarsi troppo alle apparenze andando oltre i pregiudizi.

Elaysa

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