Le Nebbie di Avalon – RECENSIONE

Salve Viaggiatori!

Sono Eiko!

Oggi voglio farvi entrare in un mondo bellissimo, abitato da orchi, elfi ed altre creature magiche: il mondo del Fantasy.
Questo genere letterario è sicuramente uno dei miei preferiti: ogni volta mi permette di vivere in un mondo completamente diverso da quello in cui mi trovo, circondata da strani esseri misteriosi.
Ne sono stata sempre affascinata, quindi leggere questi libri non è mai stato un problema per me!

In particolare, in questo articolo vi parlo di un libro che ho letto qualche anno fa grazie al consiglio di un’amica; un libro che mi è rimasto nel cuore.
Si tratta di Le Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley.

Di recente ho scoperto che il volume fa parte di un ciclo di libri, chiamato appunto Il Ciclo di Avalon, che narra le vicende di Re Artù viste da una prospettiva sia storica che fantasy.

In questo romanzo l’autrice racconta le famosissime leggende di Re Artù da un punto di vista totalmente nuovo e, secondo me, molto originale: quello di Morgana. Si parte dal racconto della sua infanzia per arrivare a temi molto interessanti e reali che ritroviamo nelle famose leggende. Ad esempio si racconta gli aspetti religiosi legati al culto pagano; oppure ancora ci sono riferimenti storici all’espansione del Cristianesimo dal sud Europa verso la Gran Bretagna.
Allo stesso modo viene raccontato il cambiamento della società quando, la società patriarcale prende il sopravvento in questi luoghi, allontanando per sempre la cultura matriarcale di stampo celtico.
In questo contesto, Morgana non viene rappresentata come una figura malvagia. Si tratta semplicemente di una donna che cerca di salvare le sua radici e la sua terra, Avalon, dal cambiamento che la società sta imponendo col passare del tempo. Sarà questo il tema centrale del libro che porterà la protagonista a mettere costantemente in dubbio sé stessa e i suoi pensieri.

Ovviamente il libro non è solo questo. Ci sono tantissime storie, leggende, amori. Ad esempio viene ripresa la storia d’amore tra Lancillotto e Ginevra che io non ho particolarmente apprezzato. A mio parere occupa troppo spazio all’interno della narrazione, risultando quindi pesante.

Lo consiglio? Direi di si, ma solo a chi vuole distaccarsi dai canoni tradizionali del fantasy e cercare punti di vista diversi in racconti già conosciutissimi. Non aspettatevi un libro leggero, è lungo e in parte anche poco scorrevole. Nel complesso però il libro è ben strutturato e la storia risulta originale.

Eiko

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