SEGNALAZIONE – Crescere nell’era digitale. L’uso delle nuove tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta: quale futuro?

Buongiorno Viaggiatori!

Si torna ufficialmente attivi dopo qualche giornata storta.
In ogni caso non sono qui per tediarvi con i miei problemi.. dobbiamo parlare di libri!
Oggi è mercoledì e ciò significa che è in arrivo una nuova segnalazione.

Il libro protagonista è un saggio che affronta una tematica sempre più attuale del mondo moderno ovvero l’influenza della tecnologia nella nostra quotidianità.
In queste pagine, l’autore analizza gli effetti dei mezzi di comunicazione digitali e i pericoli che si celano dietro di essi facendo particolare riferimento agli individui in via di formazione (fino ai 21 anni).

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TitoloCrescere nell’era digitale
Autore: Giorgio Capellani
Casa editrice: Edilibri
Pagine: 176
Prezzo di copertina: € 16,00

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Sinossi: La diffusione delle tecnologie digitali è inarrestabile. Grazie soprattutto allo smartphone, la loro pervasività giunge fino ai più comuni gesti della vita quotidiana di adulti e bambini. Il testo esamina questo fenomeno e gli effetti che l’uso degli strumenti digitali ha sulla nostra salute. In particolare, guardando i nostri figli, le neuroscienze possono aiutarci a comprendere le delicate dinamiche di un cervello in via di formazione e la distinzione fondamentale delle fasce d’età nei tre settenni: da 0 a 7 anni, da 7 a 14 anni e da 14 a 21 anni, già indicate da illustri pedagoghi.
Senza pregiudizi, vengono quindi affrontati i vari temi: l’alfabetizzazione digitale di adulti e bambini; le nuove tecniche didattiche; le patologie digitali, fino ai comportamenti di dipendenza e compulsività; il mondo virtuale dei videogiochi; i social media tra amicizie e solitudine; i rischi di adescamento e la pornografia online; il cyberbullismo e lo stalking; l’intelligenza artificiale e i robot del futuro. In questo scenario, all’apparenza ostile, è tuttavia possibile cogliere una grande opportunità di crescita nella relazione tra noi genitori-educatori e i nostri figli.

<<…Queste valutazioni mettono in primo piano l’importanza di saper considerare il bambino come tale e non come un piccolo adulto; proprio in quanto bambino, sollecita la nostra responsabilità nel proteggerlo adeguatamente anche dai rischi legati alle nuove tecnologie, almeno nei primi anni di vita. Non si tratta di semplici opinioni basate su pregiudizi, su motivi culturali o su moralismi, ma di obiezioni sollevate dalla comunità scientifica. Al di là dei pareri sopracitati e delle raccomandazioni sull’igiene digitale, solo una relazione personale con il bambino quale essere umano “in divenire” può orientare correttamente quel profondo senso di rispetto e di sacralità che ogni genitore o educatore ben conosce.>>

Pubblicato il 26 settembre 2018, il saggio ha lo scopo di educare genitori, educatori ed insegnanti all’uso di questi mezzi, considerati oggi un’estensione della nostra personalità.
Ma cosa succede al cervello dinanzi a uno schermo? Lo studio risponde a tale quesito, sviscerando capitolo per capitolo gli effetti dell’utilizzo di questi strumenti sulla salute.
Dato che ciascun individuo gestisce la relazione con gli apparecchi elettronici in maniera autonoma, non risulta esistere un modus operandi identico per tutti. Questo, inevitabilmente, porta all’apertura di diverse possibilità e situazioni diverse tra loro che necessitano di un’analisi più approfondita.

Sopravvivere all’impennata delle tecnologie digitali non è una missione impossibile. Nel marasma dei social e delle applicazioni più strampalate, che ammorbano le giornate interrompendone il flusso di continuo (si pensi che secondo una ricerca di Le Monde, si riceve un messaggio ogni dodici minuti), arriva un libro pregno di approfondimenti tecnici e pratici, e spunti di riflessione utili per affrontare le problematiche riscontrate dagli adolescenti nella gestione dei dispositivi digitali. Un volume tecnico che sviscera i meandri del cervello, cercando di comprendere le reazioni alle onde elettromagnetiche nelle varie fasi della vita. L’autore, ingegnere e insegnante, dunque, in grado di unire sapientemente il suo ruolo educativo a quello scientifico, lancia un testo da leggere nelle scuole italiane e adatto per i genitori che, sin dai primi anni di vita dei bambini, dovrebbero stilare decaloghi casalinghi sull’uso di smarthphone e pc. Non si tratta di attuare delle proibizioni, ma di implementare una strategia più ampia che includa regole e un percorso di alfabetizzazione digitale.

Penso che sia un ottimo libro, utile per tutti gli individui della nostra epoca, adulti e non.
Molto spesso sottovalutiamo gli aspetti negativi e rischiosi di tutta questa tecnologia che ci sta letteralmente piovendo addosso.
Siamo tutti concentrati sulle comodità che essa porta con sé e ci dimentichiamo di quanto possa essere pericoloso uno smartphone in mano a bambini troppo piccoli o ad adulti sbagliati.

Elaysa

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