SEGNALAZIONE DEL MESE – Novità editoriali (1-8 dicembre)

Buonasera Viaggiatori!

Siamo giunti all’ultimo venerdì di novembre quindi è arrivato il momento di prepararci per le novità di dicembre!
Ma andiamo con calma.
Stasera mi limito a farvi conoscere alcune delle uscite della prima settimana di dicembre, da domenica 1 a domenica 8.


2 dicembre 📚

La casa delle voci – Donato Carrisi (Longanesi Editore)
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

3 dicembre 📚

Nozze per i bastardi di Pizzofalcone – Maurizio De Giovanni (Einaudi)
Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.

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Italo. Educazione di un reazionario – Vincenzo Filosa (Rizzoli Lizard)
Italo ha quasi quarant’anni, una famiglia che gli vuole bene e un lavoro che lo appassiona. Sullo sfondo di questo invidiabile quadretto, però, si nasconde la sua dipendenza da potenti antidolorifici: un male dal quale non sa o non vuole liberarsi. Affrontare il suo percorso di disintossicazione, infatti, lo costringe a rendersi conto di quanto sia simile alla gente dalla quale vorrebbe prendere le distanze. Il ritorno alla lucidità (nonostante non abbia del tutto perso il vizio) spinge Italo a ritrovarsi a faccia a faccia col suo razzismo, la sua ignoranza, le sue bassezze. Grazie a un bianco e nero chirurgico, Vincenzo Filosa scava nelle ipocrisie del suo protagonista quanto nelle proprie, dando corpo alla storia di una redenzione impossibile, perché la salvezza non fa per tutti.

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Pi – Akilah Azra Kohen (Mondadori)
Nonostante Can Manay sia ormai felicemente sposato con Bilge, la sua giovane, brillante assistente, quando a Londra scopre che Duru si esibisce in un teatro, non resiste alla tentazione di assistere allo spettacolo più e più volte, finendo nuovamente vittima della sua malata ossessione per lei. Arriva persino a far costruire un centro per le arti, uno dei più grandi d’Europa, solo per poterla invitare a danzare. Ma l’incontro tra i due ha un esito inaspettato: sul punto di abbandonarsi alla passione, Can si rende conto che ciò di cui ora ha bisogno è sua moglie Bilge: la sua dedizione, il suo equilibrio, la sua serenità. Ma anche Bilge, che sembra decisa a riaccoglierlo, ha in realtà in serbo una sorpresa per lui, complici la sua amica Özge ed Eti, la madre di Can. “Pi”, ultimo capitolo della trilogia di Azra Kohen, rappresenta nello stesso tempo la fine e l’inizio del viaggio che questa lettura propone: il compimento dei percorsi individuali dei singoli protagonisti, come quello di Deniz, che apre un locale di musica dal vivo e trova in Özge un nuovo grande amore, e l’inizio di un percorso collettivo, perché, come comprende bene Özge nella sua battaglia politica, un singolo, per quanto determinato, non potrà mai cambiare lo stato delle cose. È al gruppo quindi che è affidato il futuro, e i personaggi “positivi” della storia, quelli che sono riusciti a esprimere il proprio potenziale e a “diventare” se stessi, si trasferiranno insieme in un villaggio dando vita a una sorta di utopia. Un romanzo che è lo specchio dei nostri tempi, dove il successo, la fama e il potere perdono completamente di senso se in mano a persone che non hanno consapevolezza di sé. Una trilogia che è un forte invito a non tradire se stessi, a non perdersi o confondersi dietro le apparenze, ma ad avere il coraggio di difendere la propria unicità.

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Diario di un sognatore. La composizione del sogno – Luigi Malerba (Mondadori)
Qual è il rapporto dell’uomo con i propri sogni? Di quali messaggi sono portatori i sogni?
Da sempre l’uomo ha tentato di attribuire significati alle immagini che gli appaiono durante il sonno. Per Malerba il sogno era «il luogo di tutte le ambiguità, l’anagrafe di tutti i fantasmi che popolano la nostra mente». Attratto da questa «zona affascinante ma oscura della mente umana», per tutto un anno, il 1979, lo scrittore, novello Zeno, tenne un diario con le puntuali trascrizioni dei sogni notte dopo notte. A quella insolita cronaca onirica questo volume affianca il breve saggio La composizione del sogno : due testi curiosi, evanescenti, bizzarri, difficilmente classificabili. Proprio come i sogni.

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Monteperdido – Agustín Martínez (Rizzoli)
Tra i versanti dei Pirenei aragonesi si nasconde un piccolo villaggio, Monteperdido, costruito per dare le spalle al mondo e agli estranei. D’inverno la vita pulsa silenziosa sotto la neve immobile, d’estate la luce del sole rimbalza sui ghiacciai colorando l’aria di un bianco irreale. Qui tutti si ricordano di Ana e Lucía, le due amiche di undici anni scomparse un pomeriggio di ottobre mentre tornavano a casa da scuola, cinque anni fa. Un giorno che ha segnato la comunità della vallata – un caso intorno al quale le indagini della Guardia Civil si erano mosse girando a vuoto – fino a oggi, quando una ragazzina ferita, con i vestiti strappati e il volto sepolto da una cascata di capelli, viene ritrovata sul luogo di un incidente, vicino a una macchina uscita di strada, viva: è Ana. La riapertura del caso è affidata alla giovane Sara Campos e al capo dell’Unità Centrale Operativa Santiago Baín, inviati dalla sede di Madrid, due esistenze solitarie, ma unite tra loro da un legame speciale. Adesso si trovano obbligati a collaborare con la polizia locale, in quel piccolo mondo montano stretto fra silenzi e risentimenti, per trovare in fretta la seconda ragazzina; mentre intorno a loro la fitta rete di incongruenze e chiaroscuri si addensa, emergono le maglie in cui gli abitanti di questo villaggio silente e sordo hanno ricavato un posto per sé e per il proprio pezzetto di ambigua verità. A questo claustrofobico thriller psicologico è ispirata la serie tv “La caccia. Monteperdido”.

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Margaret Thatcher. Biografia della donna e della politica – Elisabetta Rosaspina (Mondadori)
Il mondo la ricorda come la dispotica, implacabile Lady di ferro. Sempre in armi. Per difendere le isole Falkland dalle rivendicazioni dell’Argentina e l’Occidente dalla voracità dell’Orso sovietico durante la guerra fredda. Per domare i minatori in sciopero e le spinte indipendentiste dell’Irlanda del Nord. Per sconfiggere (tre volte di seguito) i laburisti alle elezioni, per imporre la sua «rivoluzione conservatrice», per smantellare l’assistenzialismo statale, per favorire un «capitalismo popolare», per risanare l’economia britannica a qualunque costo, umano e sociale. E, infine, per mantenere la sterlina fuori dall’Eurozona. Da est a ovest è rimbalzato quel soprannome, Iron Lady, a mano a mano che infrangeva tutti i soffitti di cristallo: prima donna leader dei Tory, dell’opposizione e, nel 1979, di un governo occidentale. Per undici anni e mezzo è stata la donna più potente al mondo e il primo ministro più longevo del XX secolo in Gran Bretagna. Dietro la maschera severa e intransigente che Margaret Thatcher indossava ogni mattina, dopo aver preparato il breakfast al marito, c’era però molto altro. In questa biografia Elisabetta Rosaspina cerca di esplorarne alcuni aspetti meno noti. La «figlia del droghiere», timida, secchiona e caparbia, che a Oxford si riscatta da una scialba vita di provincia. La giovane donna che si dedica anima e corpo alla politica, ma non trascura gli abiti, i cappellini, le borsette, i divertimenti e i corteggiatori. La moglie in carriera che organizza la sua vita fra casa e Westminster. La madre assente, senza rimorsi. La femminista, ma solo per sé. La candidata insicura, che si affida a un team di creativi per cambiare la sua voce e la sua immagine. La comandante in capo della war room, che non dorme di notte trepidando per i «suoi ragazzi» al fronte nell’Atlantico del Sud. L’ambientalista, che è tra i primi leader mondiali a preoccuparsi del cambiamento climatico. Imbattuta, si è creduta imbattibile. Le sarà fatale il Consiglio europeo di Roma, nell’ottobre 1990, quando Giulio Andreotti, al vertice dei capi di Stato e di governo, le farà capire che è rimasta sola contro tutti. L’ultimo atto, il voltafaccia dei suoi stessi ministri. Sopravvivrà a se stessa, in un lento e triste declino. Ma avrà la regina, amica e nemica, ai suoi funerali. Un onore che Elisabetta II aveva concesso soltanto a un altro primo ministro, Winston Churchill.

4 dicembre 📚

Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali. Racconti brasiliani del fantastico e del grottesco – Bernardo Guimarães, Joaquim Maria Machado de Assis, José Bento Renato Monteiro Lobato (ABEditore)
Questa raccolta di racconti appartiene a quel filone della letteratura che non è particolarmente horror né troppo fantastico. Tutti le storie, infatti, sono caratterizzate da elementi che rimandano a entrambi i generi. Sviluppatasi a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo, questa forma letteraria viene vista come il riflesso del movimento Romantico, attratto dal mistero, dall’orrore, dal soprannaturale e dal grottesco e che ha influenzato diversi autori. Grazie alla scrittura raffinata e al tempo stesso semplice e adatta a ogni tipo di lettore, i racconti di Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali snocciolano uno dopo l’altro elementi macabri e grotteschi, che sviluppano in chiave horror la classica dicotomia manicheista del bello-buono/brutto-malvagio, invertendo spesso l’ordine degli avvenimenti e insinuando dubbi nella memoria del lettore: sogno o realtà? Verità o illusione? È proprio questa ambiguità il punto principale dei racconti. Il fantastico vive di questa incertezza, di quell’esitazione che deve essere raccontata.

5 dicembre 📚

Ladykiller – Martina Cole (La Corte Editore)
1989. George Markham vive a Grantley, vicino a Londra, e ha un passatempo oscuro e segreto che coltiva nel capanno del suo giardino. A poco a poco però diventa un’ossessione incontrollabile che lo spinge a uccidere.Il Natale si avvicina e il terrore dilaga mentre brutali aggressioni a donne di ogni età e ceto sociale iniziano a susseguirsi.Quando anche la giovane Mandy cade vittima del sadico assassino, suo padre giura vendetta, con o senza l’aiuto della polizia. Patrick Kelly è, infatti, l’uomo più temuto della città, ricco e potente, che vive ai limiti della legalità e forse può rivelarsi più crudele dell’assassino stesso. Ma la polizia non può restare indifferente: a capo delle indagini viene messa la detective Kate Burrows, lei stessa madre di una giovane ragazza, che si avvicina a Patrick per un senso di empatia e rispetto del dolore che sta provando.Kate sa che non deve innamorarsi di lui perché la sua carriera sarebbe stroncata all’istante, ma difficilmente riuscirà a evitarlo.Mentre il mondo del crimine e della legge si scontrano, riuscirà Kate a catturare il Killer o diventerà la sua rovina?

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Il grande libro degli zombie – Otto Penzler (a cura di) (Fanucci Editore)
“Il grande libro degli Zombie” è la più oscura, la più viva, la più spaventosa, la più terrificante raccolta di storie di zombi mai assemblata. Non c’è mai un momento di noia nel mondo degli zombi. Sono superstar dell’orrore e sono ovunque, stanno arrivando per assaltare la stampa e la televisione. La loro interminabile marcia non si fermerà mai. È lo zombi Zeitgeist! Con la sua conoscenza e il suo occhio attento alla narrazione, Otto Penzler cura un’antologia di narrativa zombi. Dalla penna di autori di fama mondiale come Stephen King, Joe R. Lansdale, Robert McCammon, Robert E. Howard.

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Riti notturni – Colin Wilson (Carbonio Editore)
Pubblicato nel 1960, “Riti notturni” è strettamente legato a “L’outsider”, il libro che gli diede la celebrità. Il suo protagonista è ancora una volta un outsider, un intellettuale che sfida le convenzioni sociali alla ricerca del senso profondo della vita. Gerard Sorme, un giovane londinese solitario, fa amicizia con Austin Nunne, artista omosessuale ricco e affascinante dagli irrefrenabili appetiti sessuali. Nel frattempo nei vicoli bui di Whitechapel un serial killer semina vittime con una brutalità che ricorda i delitti di Jack lo Squartatore. La polizia sospetta che si tratti di un maniaco sessuale, ma Gerard ha una sua teoria sulle ragioni profonde di quegli omicidi… Sullo sfondo di una Londra cupa e misteriosa, una storia evocativa, potente, che spalanca interrogativi sul confine tra realtà e illusione e indaga le pulsioni profonde che attanagliano l’uomo. Un libro portentoso, il primo di una trilogia.

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Il buio e altre storie d’amore – Deborah Willis (Del Vecchio Editore)
Deborah Willis ritorna con una nuova raccolta che allarga la nostra percezione delle molteplici possibilità dell’amore. I personaggi di questi tredici racconti magistrali e coinvolgenti si muovono sul bordo del rischio, nel rincorrersi di sogno e realtà, dove ogni cosa è abitata dalle innumerevoli forme dell’esistenza. La danzata di uno spacciatore si prepara per la prima missione con equipaggio umano su Marte. Una ragazza si innamora di un uomo che vuole trasformarla in un uccello. Una moglie si imbatte in un buco aperto nel pavimento della casa che condivide con il proprio marito, un buco che solo lei può vedere. Venati di nostalgia e umorismo, ancorati a relazioni fuori dagli schemi – un uomo e il suo animale domestico, un alcolista e il suo sponsor, un migrante muto e un giornalista – i personaggi di questi racconti mostrano come l’amore sia il tessuto connettivo che ci lega gli uni agli altri, e tutti alla trama complessa del mondo.

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La ragazza di Roma nord – Federico Moccia (SEM)
Simone, ventenne romano, sta viaggiando in treno da Napoli verso Verona. Lì c’è Sara, la sua ragazza. L’amore l’ha spinto a farle una sorpresa romantica nel giorno del loro primo anniversario.
A Roma sale sul treno una ragazza che si siede proprio davanti a lui. Simone la nota subito per la sua bellezza. Iniziano a parlarsi, e lei si rivela simpatica, originale e intrigante. La sintonia tra i due cresce, ma Simone pensa sempre e solo a Sara e racconta il motivo del suo viaggio. La sconosciuta, colpita dalla sua storia d’amore, decide che non sveleranno i loro nomi né alcuna informazione utile a rintracciarsi. Lei sarà la ragazza di Roma Nord, lui Argo. Quando la viaggiatrice scende a Firenze, si salutano immaginando che sia per sempre ma la vita, si sa, è imprevedibile. Simone, arrivato a Verona, trova Sara con un altro. Tradito e avvilito, torna a Roma e dopo aver ascoltato le critiche e i consigli di amici e familiari che quando ti lasci diventano stranamente i massimi esperti dell’amore, ripensa a quell’incontro sul treno e decide di rintracciare “la ragazza di Roma nord”. Ma come può ritrovarla? Se tutto è nato su un treno, la chiave può essere solo una stazione. Simone decide di aspettarla dove lei è scesa, sperando di rivederla. Così Santa Maria Novella, a Firenze, diventa la sua nuova casa. Per Simone inizia una lunga attesa. Ma un gesto del genere non può passare inosservato.

Elaysa

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