BIBLIOTECHE DAL MONDO – Klementinum di Praga

Buonasera Viaggiatori e Buona domenica!

Dopo tanto, tantissimo tempo, torno con un articolo dedicato alle biblioteche più belle del mondo.
Nella fattispecie, in questa domenica di febbraio voliamo nella Repubblica Ceca e più precisamente a Praga.
La protagonista di oggi è la Biblioteca Nazionale di Praga, ospitata all’interno di un importante complesso architettonico, il Klementinum.

Il Klementinum è un vasto complesso di edifici, il secondo più grande della città dopo il Castello di Praga. Fu fondato nel 1232 quando un gruppo di domenicani occuparono la Chiesa di San Clemente trasformandola, nel Medioevo, in un convento domenicano.

In quel periodo, il Klementinum era frequentato da molti dei più influenti scienziati, filosofi e astronomi europei, condizione che contribuì ad accrescere il suo prestigio.
Da quel momento in poi, la struttura iniziò ad assumere sempre più importanza culturale fino a diventare la sede dell’università.

Nel 1556, il convento dominicano, per volontà dell’imperatore Ferdinando I, venne trasformato in un collegio di Gesuiti.
Successivamente, più precisamente nel 1622, gli stessi Gesuiti vi trasferirono la biblioteca dell’Università di Carlo. Università e biblioteca continuarono a coesistere nel tempo come un unica realtà. Nel 1773, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria lo convertì separando la biblioteca dall’Università e aggiunse anche un osservatorio.

Oggi il Klementinum ospita la Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca.
Tra il XVII e il XVIII secolo la Biblioteca venne caratterizzata architettonicamente con la sua impronta barocca.

La Biblioteca Nazionale, conosciuta anche come Libreria Barocca, venne costruita tra il 1781 e il 1782. Prese il nome di Biblioteca Nazionale soltanto nel 1990, dopo la caduta del regime comunista.
Nel 1918 divenne patrimonio statale.

Oggi contiene circa 6 milioni di documenti tra cui una raccolta di manoscritti di sonate di Mozart.
Il suo stile barocco dona il nome alla sala principale della biblioteca chiamata Sala Barocca, appunto.
Il soffitto delle sale è affrescato con i dipinti di Jan Hiebl.

La conoscevate?
L’avete visitata? Se così fosse, sappiate che vi invidio!

Elaysa

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