Ehi tu, leggi l’incipit! đź“–

Buongiorno Viaggiatori!

L’incipit di oggi, martedì 7 aprile, è dedicato ad un classico dell’horror: Shining.
Libro che ho iniziato a gennaio e, ahimè, ho abbandonato a sĂ© stesso prima di concludere l’avventura tra le sue pagine.
Mi stava piacendo, senza dubbio. Ma forse è risultato troppo pesante considerando il periodo difficile che ho passato.
Indubbiamente lo riprenderò!

Titolo: Shining
Autore: Stephen King
Tratto da: Prima parte, capitolo 1


Jack Torrance pensò: Piccolo stronzo intrigante.
Ullman era alto poco piĂą di un metro e sessanta, e quando si muoveva aveva la rapiditĂ  scattante che sembrava essere peculiare a tutti gli ometti grassocci. Aveva i capelli spartiti da una scriminatura impeccabile e, il completo scuro era sobrio, ma non severo. Sono un uomo al quale potete tranquillamente esporre i vostri problemi, diceva quel completo alla clientela solvente. Al personale stipendiato parlava invece in modo piĂą sbrigativo: sarĂ  meglio che filiate dritto, voialtri. All’occhiello spiccava un garofano rosso, forse per evitare che per la strada qualcuno scambiasse Stuart Ullman per il titolare dell’impresa di pompe funebri.
Mentre ascoltava Ullman, Jack ammise tra sé che, date le circostanze, con tutta probabilità non gli sarebbe piaciuto proprio nessuno, da quella parte della scrivania.
Ullman gli aveva posto una domanda che Jack non aveva afferrato. Molto male: Ullman era il tipo capace di archiviare uno sbaglio del genere in uno schedario mentale per tornarci sopra in un secondo momento.
“Scusi?”
“Le ho chiesto se sua moglie ha capito esattamente quali saranno le sue responsabilitĂ , qui. E poi c’è suo figlio, naturalmente.” Chinò lo sguardo sulla domanda di assunzione che gli stava di fronte. “Daniel. Sua moglie non è un tantino spaventata all’idea?”
“Wendy è una donna straordinaria.”
“E suo figlio? E’ straordinario anche lui?”
Jack sorrise di un largo sorriso da pubbliche relazioni.
“Ci compiacciamo di crederlo, direi. E’ abbastanza indipendente, per essere un bambino di cinque anni”.
Ullman non ricambiò il sorriso.

Sono sicura che molti di voi lo avranno letto. Alcuni lo avranno apprezzato, altri no.
Ditemi la vostra opinione, sono curiosa!
Io, da amante di Stephen King, lo considero un libro da leggere assolutamente. Però, ecco.. una lettura di questo genere potrebbe volere il suo tempo.

Elaysa

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