LITTLE TALKS – La mia esperienza con Audible

Buongiorno Viaggiatori!

In questo lunedì di Pasquetta torno a farvi compagnia, almeno lo spero, con un articolo chiacchiericcio. In particolare oggi voglio parlarvi della mia esperienza con gli audiolibri.

Il mese scorso infatti ho deciso di attivare i 30 giorni di prova gratuita con Audible.
Pur essendo fedelissima al libro cartaceo ho voluto buttarmi in qualcosa di diverso principalmente perché mi ero resa conto di non riuscire più a leggere come prima. La mia concentrazione era sempre ai minimi termini, leggevo qualche pagina e, subito dopo, realizzavo che non avevo capito una parola di ciò che avevo letto.
Stavo andando incontro ad un blocco totale e, in un momento come questo, in cui si è costretti a casa, era la peggior cosa che potesse succedere.
Quindi ho cercato alternative e ho pensato che avrei potuto provare con gli audiolibri.

Come in ogni cosa, ho riscontrato dei vantaggi e degli svantaggi.
Tra i vantaggi c’è sicuramente la possibilità di scegliere tra un vasto numero di titoli da ascoltare appartenenti al catalogo Audible. Tanti generi, tanti autori, tanti romanzi. Ma non solo: ci sono anche podcast!
In secondo luogo, il prezzo. L’abbonamento mensile, passati i 30 giorni di prova, costa 9,99 euro. Costo che, proporzionato alla proposta, è assolutamente giusto.

Inoltre, sono presenti anche molti titoli in lingua straniera. Aspetto da non sottovalutare per chi, come me, studia lingue e vorrebbe entrare più spesso in contatto con la pronuncia di una lingua.

Altro punto di forza è rappresentato dal fatto che possiamo ascoltare un libro mentre ci dedichiamo ad altro. Quante volte, nell’arco della nostra giornata, siamo impegnati a fare qualcosa che ci occupa fisicamente ma non mentalmente? Ad esempio mentre cuciniamo. Ovviamente sarebbe impossibile leggere un libro cartaceo, rischieremmo anche di sporcarlo e…non sia mai! Ecco quindi che l’audiolibro arriva in nostro soccorso dandoci la possibilità di proseguire il nostro viaggio.

Infine, l’audiolibro potrebbe essere una valida alternativa quando siamo troppo stanchi per leggere.
Questo è uno dei motivi principali per cui ho scelto questa strada. Dopo un’intera giornata passata davanti allo schermo di un pc per seguire le lezioni universitarie, la sera era praticamente impensabile riuscire a dedicarsi alla lettura su carta.

Per quanto riguarda la scelta dei titoli da leggere, io come primo approccio ho optato per l’audiolibro di qualcosa che avevo già letto ovvero Se questo è un uomo di Primo Levi, letto da Roberto Saviano.
Che dire, una combinazione commovente. Più di una volta, durante l’ascolto, mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi senza neanche accorgermene.

Veniamo ora agli svantaggi che sono, per la maggior parte, di natura tecnica.
Dunque, Audible è disponibile sia per pc che per smartphone.
Io inizialmente ho installato l’applicazione solo sul mio smartphone per questione di praticità. Abbiamo sempre il telefono con noi quindi, volendo, potremmo ascoltare l’audiolibro in qualsiasi momento, ovunque siamo.
Ovviamente farlo dal pc potrebbe essere più complesso.
Tuttavia, in questo periodo, date le circostanze, passiamo moltissimo tempo davanti allo schermo del nostro computer che quindi potrebbe essere un’alternativa.
Perché vi dico questo? Perché applicazione e audiolibri occupano parecchia memoria.
Io non possiedo una scheda di memoria esterna sul mio telefono. Di conseguenza, molto spesso, sono costretta a mettere su pc le foto, i video ecc..
Ad un certo punto la memoria risultava sempre piena e, indovinate un po’, l’applicazione più pesante era proprio Audible.
Dopo aver preso coscienza di questo, ho immediatamente scaricato l’app anche sul pc. Il vantaggio è che sono sincronizzate.
Lo svantaggio? Che non ho più usato Audible.
Sicuramente sarà un mio limite ma non riesco a concentrarmi contemporaneamente, ad esempio, su un articolo da scrivere e sull’audiolibro che sto ascoltando. La combinazione può essere vantaggiosa quando non dobbiamo occupare la mente in entrambe le attività altrimenti risulta davvero difficile.

A questo primo svantaggio se ne collega un altro ovvero la nostra difficoltà di ascoltare.
Con questa esperienza infatti mi sono resa conto che siamo poco disposti all’ascolto. Ovviamente non voglio fare generalizzazioni ma sono sicura che tra voi ci sarà qualcuno che la pensa come me.
Ascoltiamo si, ma intanto la nostra mente vaga altrove. Siamo distratti, persi nei nostri pensieri al punto da non comprendere quello che ci viene detto attraverso le cuffie da quella voce che racconta di un qualcosa che, momentaneamente, ci sfugge.
Molto spesso sono stata costretta a tornare indietro, a riascoltare. Il risultato? Per giorni sono rimasta ferma allo stesso punto. Mi rendo conto però che, in questo caso, non è colpa dell’audiolibro o dell’applicazione ma solo mia. Quando la concentrazione non c’è, non esiste soluzione diversa dal riposo.

Riassumendo.
Cosa ho ascoltato? Se questo è un uomo, letto da Saviano; un podcast di Pablo Trincia.
E’ stata una prova utile? Assolutamente si! Mi ha aiutata a non sentirmi incapace di leggere, a non cadere nel blocco del lettore.
Inoltre, mi ha fatto capire che dobbiamo imparare ad ascoltare. Non sentire, ASCOLTARE.

Oggi ho concluso i 30 giorni di prova gratuita. E ho disattivato l’iscrizione, almeno momentaneamente.
Negli ultimi giorni non ho più ascoltato nulla, presa da altre cose. Presa dalla lettura, quella vera.
Di conseguenza, ho deciso di non rinnovare l’abbonamento ma non escludo di attivarlo tra un po’ di tempo.
Ah, dimenticavo. Un altro vantaggio è che potete attivare e disdire l’abbonamento a vostro piacimento ovviamente cercando di non sprecare il mese in cui risultate iscritti.

Ora ditemi… voi usate queste applicazioni?
Come vi trovate? Riuscite a seguire?
Parliamone!

Elaysa

2 Comments

  1. Grazie per la tua opinione. Ho apprezzato molto il dettaglio tecnico sulla memoria del telefono. Avrei anch’io lo stesso problema! Dal mio punto di vista non riesco a fare altro in maniera seria mentre ascolto il lettore, perdo la concentrazione su entrambe le cose.

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