SEGNALAZIONE DEL MESE – Novità editoriali (23-31 maggio)

Buon pomeriggio Viaggiatori!

Ultima settimana di maggio (che è volato).
Ultime novità editoriali del mese!

Iniziamo subito!

26 maggio 📚

Zona uno – Colson Whitehead (Mondadori)
Una pandemia ha devastato la Terra, lasciando l’umanità divisa: da una parte i vivi, dall’altra i morti viventi. Quando il culmine del contagio sembra essere passato, gruppi armati tentano di riprendere il controllo del territorio. Il loro primo obiettivo è liberare Manhattan – la Zona Uno – dai soggetti infetti. Mark Spitz fa parte di una delle squadre di civili che lavorano nella parte meridionale dell’isola. “Zona Uno” racconta tre giorni della sua surreale esistenza, tra la caccia agli zombie, i disturbi della Sindrome Post-Apocalittica da Stress Multiplo, e l’impossibilità di venire a patti con un mondo allucinato, violento, ormai irrimediabilmente perduto.

Gusci. Una storia d’amore e guarigione – Livia Franchini (Mondadori)
Ruth ha trent’anni, lavora come infermiera in una casa di riposo ed è appena stata lasciata dal suo compagno. L’unica cosa che le rimane dei loro dieci anni insieme è la lista della spesa che aveva compilato con lui per la settimana a venire. Ed è a partire da quella lista che Ruth racconta la sua storia e ripercorre la relazione con Neil fin dal loro primo incontro. Ogni ingrediente è un salto nel tempo, ma anche un cambio di prospettiva e di registro narrativo. Lo zucchero, quindi, ci trasporta al momento in cui Neil ha visto Ruth per la prima volta attraverso la vetrina di un’agenzia di viaggi, la pizza è il diario scritto da un’amica di Ruth durante una vacanza che hanno trascorso insieme a Roma, il deodorante ci porta ancora più indietro, ai tempi del liceo, a sbirciare le chat tra le sue compagne di scuola, mentre gli spaghetti sono un’eloquente incursione nella casella di posta elettronica di Neil. Tra uova, mele, olive e balsamo, Ruth scopre che sono molti anni che modella la propria identità in base alle aspettative e ai desideri delle persone che la circondano: il suo fidanzato, ma anche i pazienti della casa di riposo, le colleghe, la sua famiglia. Ora ha bisogno di capire chi è senza Neil, deve imparare a camminare da sola. Livia Franchini ci spiazza decostruendo un genere dall’interno, disattendendo uno per uno tutti i cliché e i canoni del romanzo d’amore. “Gusci” esplora la complessa posizione di una giovane donna non convenzionale nella nostra società, sollevando al contempo domande enormi sull’amore, la perdita e l’identità.

Non dire una bugia – Alafair Burke (Piemme)
Quando il tuo sguardo è offuscato dall’amore, la verità è la cosa più difficile da vedere. Ellie Hatcher si è trasferita a New York da poco, e da poco lavora come detective al NYPD. Non ha ancora molta esperienza sul campo, ma il passato le ha già insegnato molto: a Wichita, nel Kansas, è cresciuta con un padre poliziotto che ha dedicato tutta la vita alla caccia di un serial killer, fino a morire in circostanze mai chiarite. Forse assassinato. O, forse, suicida. Anche se Ellie per molti anni si è rifiutata di crederlo. Un suicidio accertato sembrerebbe invece il caso a cui sta lavorando adesso. Julia, una ragazza di sedici anni, figlia di una ricchissima famiglia dell’élite newyorchese, viene ritrovata nella vasca da bagno con le vene tagliate, nella splendida casa dei suoi genitori nell’Upper East Side. Nonostante il biglietto di addio, alcuni elementi – prime fra tutti le testimonianze di chi la conosceva bene – fanno pensare che non si tratti di un atto volontario. In questi casi Ellie sa di dover seguire il suo istinto, che le farà scoprire ben presto che Julia non era affatto la persona che sembrava. La detective sarà costretta ad ammettere che dietro il suicidio di una ricca adolescente annoiata c’è una storia più complessa e oscura. Perché, a volte, basta una semplice bugia per allontanarci da quelli che ci vogliono bene, e da noi stessi. E Julia, di bugie, ne aveva dette parecchie.

I portatori d’acqua – Atiq Rahimi (Einaudi)
Nel cuore dell’Afghanistan, protetta dalle cime dell’Hindu Kush, sorge la fertile valle di Bamiyan. Dalle loro nicchie millenarie scavate in una parete di roccia, due gigantesche statue di Buddha dominano il paesaggio e il sole le colora di sfumature straordinarie a ogni alba, a ogni tramonto. Ma è l’11 marzo 2001: nella valle di Bamiyan il sole non può illuminare altro che tristi macerie. 11 marzo 2001. È mattina a Parigi. Tom si alza e si prepara a partire per Amsterdam. Tom, che in realtà si chiama Tamim, è afghano, vive in esilio in Francia e fa il rappresentante. Soffre di paramnesia: ha sempre la sensazione di aver già visto, già vissuto la sua vita. È sposato con Rina: ha deciso che quel giorno la lascerà per Nuria, la giovane e misteriosa amante che lo aspetta in Olanda. Ma quando arriva ad Amsterdam, Nuria è scomparsa. Sarà l’ambigua Rospinoza, una carismatica amica della ragazza, a dargli le risposte che sta cercando? Per Tom quella giornata più di ogni altra assume quasi i contorni di un sogno. 11 marzo 2001. È mattina a Kabul. Yussef si alza per svolgere come sempre il suo lavoro di portatore d’acqua. Se non lo farà, i talebani lo puniranno duramente con novantanove frustate sulla schiena. Yussef è povero, analfabeta, e tutti lo scherniscono trattandolo da eunuco. Prima di partire in esilio, suo fratello gli ha affidato la moglie Shirin. La donna è taciturna e apatica: Yussef si tormenta e vorrebbe aiutarla, ma assurde convenzioni gli impongono di non avere pietà per una donna abbandonata. E di tacere l’affetto proibito che prova per lei. Quel giorno, mentre i talebani distruggono i Buddha di Bamiyan in quanto icone non musulmane, Shirin scompare. Sarà l’enigmatico Lala Bahari, commerciante sikh convertito al buddismo, il custode delle risposte che Yussef sta cercando? Per Yussef quella giornata particolare assume quasi i contorni di un sogno. Tra assillante realtà e suggestioni oniriche, Atiq Rahimi scava nella ferocia della storia contemporanea con questo romanzo a due voci che narra di esilio, radici, libertà, amore.

Gli strani viaggi di Giulio Verne – Jules Verne (Mondadori)
Nelle viscere della terra, sotto gli abissi dell’oceano, tra gli spazi siderali e le steppe siberiane, la penna di Jules Verne riesce a farci vivere mille avventure. Questo volume raccoglie i più famosi e i più amati racconti celebrando uno dei grandi maestri della narrativa fantastica.

27 maggio 📚

La tua bellezzaSahar Mustafah (Marcos y Marcos)
Un attentatore americano bianco irrompe in un liceo femminile islamico. Il suo odio è cieco. Afaf è la direttrice del liceo e si prepara ad affrontarlo. Nel tempo sospeso di una terribile attesa, richiama a sé il coraggio di una vita: dalla fuga da casa della sorella, che ha diviso la famiglia, alla scelta di essere musulmana; tutta la fatica di farsi accettare in un mondo occidentale pieno di pregiudizi. Con la sua dignità, la sua bellezza. E un velo intorno alla testa. Due storie parallele. Afaf, che cresce confusa, e trova in Allah molte risposte. L’attentatore, cresciuto senza affetti, imbevuto di un odio che è una forma di dolore, in un ambiente dove procurarsi armi letali è troppo facile. I loro destini si incrociano in una scuola islamica, dove ragazze innocenti scontano un vuoto di civiltà che sta a noi correggere.

28 maggio 📚

La gente che sta bene – Duchesne (Feltrinelli)
Chiedete a un uomo qualunque il segreto del suo successo. Molto probabilmente vi risponderà: quale successo? Non l’avvocato Giuseppe Ilario Sobreroni. Nessuna crisi, nessuna precarietà per lui, Giuseppe ce l’ha fatta: ha una famiglia ideale, un solido conto in banca, una carriera in ascesa. Ma proprio quando un’intervista in uscita sulla principale rivista di settore e l’invito al più esclusivo dei ricevimenti sono lì a decretare il suo trionfo, quel mondo così perfetto mostra tutte le sue crepe e, pezzo dopo pezzo, comincia a franare. Sprezzante e narcisista, Giuseppe non ha intenzione di rinunciare alla sua fetta di paradiso. A volte però, tenersi stretto il proprio posto sulla vetta può richiedere molto più di un po’ di ambizione c qualche riga sul curriculum. In una Milano canicolare, popolata da un’umanità alla ricerca disperata di un modo per stare a galla o quantomeno di un parcheggio vicino al ristorante. Federico Baccomo allestisce una commedia caustica per raccontare con spietata ironia il ghigno di un uomo che, pagina dopo pagina, ha sempre meno motivi per ridere.

La maestra cattiva – Suzy K. Quinn (Newton Compton Editori)
Lizzie Riley è reduce da una burrascosa separazione. Quando riceve la notizia che suo figlio Tom è stato accettato in una prestigiosa scuola, si sente sollevata: spera che le cose riprendano ad andare per il verso giusto. La reputazione dell’istituto è eccellente. Eppure l’entusiasmo iniziale si spegne dopo poco tempo: fin dal primo giorno Lizzie ha l’impressione che in quella scuola ci sia qualcosa che non va. Ai genitori è proibito attraversare il giardino ed entrare insieme con i bambini; le finestre sono chiuse e protette da pesanti inferriate. Con gentilezza le viene spiegato che è bene che i ragazzi guadagnino al più presto una certa indipendenza, e che una presenza troppo asfissiante dei genitori non è funzionale alla loro istruzione. Ma perché Tom torna sempre a casa esausto e si rifiuta di raccontare qualsiasi cosa della sua giornata? Che cosa sono quegli strani segni sul suo braccio? E perché i suoi compagni di classe hanno paura di parlare, quando Lizzie fa loro delle domande?

Us – Michele Cocchi (Fandango Libri)
Tommaso ha 16 anni e da 18 mesi non esce di casa, quasi non esce dalla sua stanza, è quello che gli psicologi chiamano hikikomori, letteralmente “chi si è ritirato, chi sta in disparte”. Da un giorno all’altro, ha abbandonato il basket, la scuola, le sue passioni e ormai passa il tempo a guardare video di vecchie partite NBA e a giocare ai videogame. C’è un gioco in particolare intorno a cui organizza le sue giornate, è il suo unico appuntamento fisso. Si chiama Us, noi in inglese: il gioco forma squadre da tre giocatori e le impegna in 100 campagne in un anno, una al giorno, vince la squadra che le completa per prima restando unita. L’avatar di Tommaso si chiama Logan e la sua testa è un teschio, insieme a lui giocano Rin che è una ragazza e assomiglia a un manga giapponese e Hud che sembra uscito da un videogame sparattutto. I tre non si conoscono, non possono parlare di sé, lo dicono le regole, ma diventano amici. Us ogni giorno propone loro una missione “storica”, ogni giorno li mette dalla parte delle vittime o dei carnefici, dalla parte delle Farc in Colombia, dei nazisti in Germania, di Mandela in Sudafrica, ogni giorno devono capire come arrivare alla fine avendo sotto gli occhi i massacri del ‘900. Ogni giorno avranno qualcuno da salvare e qualcuno da eliminare. La Storia però può essere feroce e comportarsi da eroi non sempre è possibile, ammesso che eroe sia chi esegue gli ordini. “Us” di Michele Cocchi è un romanzo per lettori giovani e non solo, in cui la storia del ‘900 diventa azione e ci costringe a schierarci, una sfida in cui la missione ultima è imparare come si diventa esseri umani.

La linea del deserto e altri racconti – Georges Simenon (Adelphi)
“«Signore e signori… ehm!… Sulla nostra nave… ehm!… è appena accaduto… ehm!… un evento increscioso… un evento di eccezionale gravità… ». Con ogni probabilità il comandante era il marinaio più placido, meno votato all’avventura di tutto il Pacifico, e passava la maggior parte del tempo chiuso in cabina a dipingere all’acquerello paesaggi che copiava da cartoline. Paonazzo per l’emozione, non osò guardare i passeggeri mentre annunciava: «Hanno rubato i gioielli di Lady Bramson!». Un fulmine a ciel sereno. A bordo di un grande piroscafo queste parole avrebbero scatenato un’agitazione febbrile e una ridda di commenti. Ma a bordo del Gordon c’erano solo sei passeggeri, ciascuno dei quali rimase impietrito al proprio posto, con la fronte imperlata di sudore e la sensazione che gli altri sospettassero di lui.”

Il gioco della vita – Mazo De La Roche (Fazi)
È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice, come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione domina su tutte: a chi andrà l’eredità? Per tenere tutti in pugno, la furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona. Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all’ingente patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne, nonna compresa, perdono la testa? O il fortunato sarà Nicholas, il più anziano, il figlio preferito? O l’adorabile piccolo Wakefield? Nel frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran segreto la sua passione per le arti nell’attesa di entrare finalmente a far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a dimenticare l’affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte. “Il gioco della vita” è il secondo capitolo della saga di Jalna.

Le sorelle Donguri – Banana Yoshimoto (Feltrinelli)
Rimaste orfane, Guriko e Donko gestiscono un sito di posta del cuore che si chiama Le sorelle Donguri (donguri significa ghianda in giapponese). Donko è tanto energica e indipendente quanto la sorella è solitaria e taciturna. Questo fino a quando Guriko riceve il messaggio di una donna che le scrive del dolore per la perdita del marito, parole che inducono Guriko a ripensare al suo primo amore, Mugi, incontrato ai tempi della scuola e poi sparito nel nulla. Segretamente cova da sempre il desiderio e la speranza di ritrovarlo, decide allora di interrompere la sua clausura e di andare a cercarlo. Attraverso la voce narrante di Guriko, Banana Yoshimoto affronta temi quali la perdita e il superamento del dolore, ponendo l’accento sul potere salvifico della condivisione e sulla capacità dei sogni di sciogliere tensioni e problemi.

Attraverso il paradiso – Sam Shepard (Il Saggiatore)
Deserti di polvere, asfalto nero, carrozzerie roventi di macchine lanciate a tutta velocità. Sudore sporco, stivali logori, bottiglie di birra vuote gettate ai margini delle highways. Cavalli stanchi, sombrero, sigarette consumate da bocche spigolose. Accenti strascicati, palpebre socchiuse, facce ostili scolpite dal sole come idoli di pietra. È l’America della frontiera, di ieri e di oggi: liminare ma profonda, gretta ma tragica, squallida ma epica. Un ragazzo si presenta davanti a un motel per recuperare il materasso su cui il padre è morto carbonizzato. Un attore disilluso attraversa il Texas e il con­fine con il Messico per girare un film impossibile. Un compratore all’ingrosso di carne di manzo si fa saltare le cervella nel bagno di un diner. Un bambino va a caccia di serpenti a sonagli con il padre alcolizzato. Sono questi i racconti ruvidi e le istantanee brucianti di Attraverso il paradiso. Storie crude e malinconiche come i film di Sam Peckinpah, rese con una prosa aspra e spoglia come le distese brulle della California. Sam Shepard torna nello scenario della sua infanzia. È il West che ha plasmato l’epopea americana, che oggi ha la tristezza ostinata di un vecchio poster in un cinema dismesso. In un viaggio disperato nell’America più dura, guardiamo i titoli di coda di un mito che ci ha attratto come nessun altro, e che come nessun altro ha nutrito le nostre illusioni.

Attraverso le tendine – Carmen Martín Gaite (Voland)
In una cittadina della Spagna franchista del dopoguerra civile, la vita di un gruppo di ragazze scorre tra futili conversazioni, passeggiate, balli e primi amori. Nell’attesa, e con l’unica aspirazione, di sposarsi, le sorelle Ruiz Guilarte e le loro giovani amiche conducono esistenze insignificanti e vuote. L’arrivo di Pablo Klein, il nuovo professore di tedesco del liceo femminile, offrirà uno sguardo inedito sui valori imperanti e vacui della provincia. E mentre per alcune Pablo rimarrà un nome da aggiungere all’elenco dei possibili pretendenti, per altre sarà occasione di una mutata presa di coscienza.

Civilizzazioni – Laurent Binet (La nave di Teseo)
1492: Cristoforo Colombo non scopre l’America ma viene fatto prigioniero a Cuba, e il futuro non gli promette nulla di buono. 1531: gli Inca invadono l’Europa. In un romanzo di amori, conquiste, battaglie, tradimenti, tesori, Laurent Binet capovolge la storia delle scoperte: il re degli Inca Atahualpa sbarca nell’Europa di Carlo V, della riforma luterana e dell’Inquisizione, della nascita del capitalismo e della rivoluzione della stampa. Da Cuzco a Firenze, Atahualpa si allea con Lorenzo de’ Medici e si mostra molto abile nel conquistare il favore dei popoli oppressi, garantendo libertà di culto, un’equa redistribuzione delle ricchezze, un mondo con meno tasse. Il nuovo conquistatore guarda però con sospetto alle stranezze e alle contraddizioni degli europei, uomini vestiti in modo sorprendentemente misero, che combattono tra loro per un uomo crocifisso e vietano la poligamia, ma non rinunciano alle amanti. Laurent Binet sfida i generi letterari con una trama che ribalta la storia che conosciamo: cosa sarebbe successo se fossimo stati noi, gli europei, il nuovo mondo da scoprire e conquistare? Un romanzo su un passato immaginario che somiglia, in modo inequivocabile e inquietante, al nostro presente.

La lettrice testarda – Amy Witting (Garzanti)
Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni volta, non ci saranno regali per lei. C’è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle rigide regole che la famiglia le impone: leggere. Ma deve farlo di nascosto perché sua madre crede che non sia un’attività adatta a una bambina, che dovrebbe limitarsi a riordinare la casa e a preparare la cena. Isobel cresce alimentando la sua passione segreta di notte, alla luce di una flebile candela. Finché, a sedici anni, la sua vita non cambia radicalmente, quando è costretta a lasciare tutto, cercarsi un lavoro e una nuova sistemazione. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo. Con un mondo che non è solo la sua famiglia e il suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, si sente fuori luogo. In fondo sua madre l’ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei e passano le serate a discuterne, Isobel all’inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere sé stessa, in cui può parlare liberamente di letteratura, ha paura. Ma piano piano le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di far valere la propria opinione senza nascondere la cultura che si è costruita negli anni con le sue letture. Di aprire il cassetto in cui riposa il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e liberare quel flusso di parole che ha trattenuto per troppo tempo. Perché anche per una donna tutto è possibile. Amy Witting ha fatto della lotta per i diritti delle donne il suo manifesto. “La lettrice testarda” è un elogio della letteratura e della sua capacità di illuminare la realtà. Un romanzo di formazione sulla scoperta del proprio posto nel mondo. Una protagonista pronta a sfidare le convenzioni per decidere della propria vita in piena autonomia.

Primo piano sul cadavere – Léo Malet (Fazi, collana Darkside)
Cosa ci fa Nestor Burma in uno studio cinematografico, tra le mani di un truccatore russo che riesce a rendere il suo volto irriconoscibile? Sta lavorando, naturalmente: ha bisogno di celare la sua identità per poter sorvegliare e proteggere il suo cliente del momento, il noto attore Favereau, che ha ricevuto misteriose minacce di morte. Burma sospetta che la star del cinema abbia abusato fin troppo del suo fascino di tombeur de femmes, inimicandosi il padre di una ragazza sedotta e poi abbandonata, morta nel tentativo di abortire. Ma il nostro non avrà il tempo di verificare le sue intuizioni, perché l’attore muore improvvisamente sotto i suoi occhi. Il lavoro di sorveglianza, per cui Burma era stato assoldato, è stato interrotto da cause di forza maggiore, ma il detective parigino non può certo abbandonare la missione senza aver fatto chiarezza: deve trovare l’assassino, in una caccia serrata tra le insidie del set cinematografico, dove ogni oggetto potrebbe trasformarsi nell’arma di un delitto. “Primo piano sul cadavere” mette in scena la primissima indagine di Nestor Burma: gli affezionati potranno trovare un Burma alle prime armi e i nuovi lettori avranno un’occasione per imparare a conoscere un protagonista del noir europeo.

La scomparsa di Sabine Hardison – Kimberly Belle (Newton Compton Editori)
Dopo aver pianificato la sua fuga per quasi un anno, Beth Murphy è finalmente libera. Quello che potrebbe essere un mercoledì qualunque per lei è un nuovo inizio. Di sicuro, però, deve fare molta attenzione. Il minimo errore potrebbe mettere il marito sulle sue tracce. Beth ha cambiato città, nome e persino aspetto, ma il rischio di fare un passo falso è sempre in agguato… A poche centinaia di chilometri di distanza, la scomparsa di Sabine Hardison sta facendo scalpore. Di ritorno da un viaggio di lavoro, suo marito Jeffrey ha trovato la casa deserta. E ha immediatamente allertato la polizia. In casa non manca nulla e l’unico indizio a disposizione di Marcus, il detective incaricato del caso, è una macchina abbandonata lungo la strada. Inizia così un’indagine difficilissima. Marcus ha spesso l’impressione che gli interrogativi lo allontanino dalla verità. Sabine è ancora viva? Jeffrey nasconde qualcosa? Ma, soprattutto, quali oscuri segreti si celano dietro l’apparente normalità del loro matrimonio?

Elaysa

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