SEGNALAZIONE DEL MESE – Novità editoriali Il Saggiatore

Buongiorno Viaggiatori!

Oggi riprendo da dove vi avevo lasciato, cercando di ristabilire un po’ di normalità in questo spazio anche se, almeno inizialmente, il piano editoriale non verrà rispettato.
Ho molti articoli da recuperare e cercherò di farlo nel più breve tempo possibile.

Girovagando sul web in cerca di novità editoriali mi sono imbattuta nella newsletter che ho ricevuto a settembre da Il Saggiatore e sono rimasta sconvolta dalla quantità di libri che questa casa editrice ha pubblicato nel corso del mese.
Solitamente un articolo era dedicato alla saggistica ma in questa domenica la cosa migliore da fare è raccogliere tutte le novità targate Il Saggiatore.

Ovviamente ho dovuto fare una selezione (ma neanche troppo), credo di aver lasciato fuori un paio di titoli che comunque potete ritrovare nel loro sito.

Iniziamo!


La società della fiducia. Da Platone a WhatsApp – Antonio Sgobba
Posso fidarmi di te? Quante volte lo avete detto nel corso della vostra vita, in amicizia, in amore, sul lavoro, prima di una confessione imbarazzante. In realtà, avete posto questa domanda in molte più occasioni, e continuate a farlo, senza nemmeno rendervene conto: ogni volta che leggete una notizia, che il medico vi prescrive una terapia, che un istruttore vi corregge la postura, addirittura mentre attraversate la strada; lo avete fatto quando siete rimasti a casa per mesi senza vedere nessuno perché ve lo aveva chiesto un governante alla tv e quando poi siete usciti perché vi hanno detto che potevate farlo senza pericolo. È così: la fiducia regola l’intera vostra esistenza. Eppure da qualche tempo la situazione non vi pare più quella di prima: i giornalisti vi sembrano tutti pennivendoli, i politici incompetenti, gli scienziati truffatori al soldo delle multinazionali; internet vi grida ogni minuto che nulla è come appare, esperti si azzuffano quotidianamente sostenendo l’uno l’opposto dell’altro, le massime cariche istituzionali condividono sui social una bufala dopo l’altra. Come fate a fidarvi ancora, e di chi poi? Ma, soprattutto, come siamo arrivati a questo onnipresente, confuso scetticismo, e che futuro può attenderci date queste premesse? Antonio Sgobba ricostruisce la storia della fiducia, ribaltando luoghi comuni e offrendoci punti di vista inediti da cui guardarci attorno: dalla peste nell’Atene di Socrate, con l’ardua scelta del saggio a cui affidarsi, alle epidemie del presente, in cui «bolle» di riferimento e «camere dell’eco» aiutano i virus a prosperare; dalle notizie inventate nella Francia ottocentesca alla postverità nell’era di Facebook e WhatsApp; dalle riflessioni di Platone sull’esperienza diretta a quelle di David Foster Wallace sul rapporto tra autorità e linguaggio. “La società della fiducia” è un viaggio alla scoperta della nostra inesauribile diffidenza, e dei modi che abbiamo trovato per continuare a credere gli uni negli altri. Perché, come abbiamo capito tanto tempo fa, se vogliamo restare uniti dubitare è bene, ma fidarsi è meglio. Molto, molto meglio.

Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico – Carlo Mazza Galanti
Hai diciannove anni, il liceo appena concluso, il futuro davanti: ti iscriverai a Filosofia e continuerai ad alimentare le tue malinconie giovanili, o tenterai qualcosa di più «serio» e dal lavoro sicuro come Medicina? E fra qualche anno, quando ti offriranno un contratto di ricerca all’estero, partirai a cuor leggero lasciandoti alle spalle l’adolescenza e una storia d’amore? Già, l’amore: chissà poi se la relazione monogama nella quale ti trovi è un destino ineludibile; non sarebbe più interessante la strada della coppia aperta, o addirittura il brivido selvaggio della solitudine? Da single sarà senz’altro più semplice esplorare i meandri della tua anima, capire se sei deluso dalla grettezza del mondo occidentale o se sei pronto per abbracciare in toto i rasserenanti contorni del capitalismo globalizzato; se desideri isolarti nell’autarchia di una vita in campagna o intraprendere un cammino sulla via della spiritualità. “Cosa pensavi di fare?” è il librogame che ti sottoporrà ai bivi esistenziali di chi ha avuto la sventura di essere giovane negli ultimi vent’anni: un romanzo che racconta l’incertezza dietro ogni scelta nell’era del precariato, fra amore, lavoro e travagli interiori.
Dipanando una dopo l’altra le opzioni possibili, i passaggi obbligati, le decisioni sofferte, le scoperte cruciali, Carlo Mazza Galanti ci offre la possibilità di muoverci avanti e indietro lungo la grande storia collettiva di questi decenni: i turbolenti anni scolastici, l’impegno politico, le nuove forme del sentimento e della vita sociale, le improbabili reinvenzioni lavorative, la fine degli ideali. Un giardino dei sentieri che si dividono, percorrendo e ripercorrendo i quali è possibile ricostruire l’immagine sfuggente di una generazione stretta in un’eterna, ansiogena insicurezza.

Il gusto della conversazione – Pierre Sansot
Il saggio dice che tutte le più grandi decisioni della nostra vita pubblica si prendono a cena. Ma perché ciò avvenga nel migliore dei modi, è importante capire la magia, il potere e l’arte della conversazione, che è qualcosa di molto diverso dalla confessione segreta, dal dialogo o dal colloquio, e non è solo un hobby destinato a divertirci: è soprattutto un’opportunità. Oggi la conversazione è cambiata, non si conversa più soltanto a tavola ma soprattutto in chat. Cosa cambia con la tecnologia? Si può conversare solo con interlocutori davanti a noi o anche con Dio e i poeti e gli scrittori che amiamo? Soltanto tra amici o anche tra amanti? Pierre Sansot scrive un saggio brillante e gioioso, che insegna al lettore a esprimersi e saper ascoltare.

Italiani a Roma. Cronache della capitale tra il 1870 e il 1900 – Stefano Tomassini
Il 20 settembre 1870 è appena passato. Roma è stata eletta capitale del Regno d’Italia, lo Stato Pontificio non esiste più, il potere temporale dei papi è un ricordo, anche se molto vivo. La città eterna si appresta a scrivere un nuovo, rocambolesco capitolo della sua storia. È un periodo di cambiamento che suscita speranze e illusioni, ma anche paure e rifiuti. Cavour, Azeglio e altri grandi attori del Risorgimento sono già scomparsi, seguiti, nel giro di pochi anni, da Mazzini, Vittorio Emanuele II, Pio IX. Garibaldi è l’ultimo ad andarsene. Insieme agli interrogativi sul rinnovamento della città compaiono i primi segni caratteristici della nuova Italia. Nell’urbe – tra misteri insoluti, omicidi, suicidi, rovesci di fortuna, proteste politiche e sociali, complotti, duelli, tresche e processi – prendono forma le vicende di personaggi molto eterogenei come Raffaele Sonzogno e Giuseppe Luciani, Agostino Depretis e Francesco Coccapieller, Francesco Crispi e Giovanni Giolitti, Costanzo Chauvet e Felice Cavallotti; ma anche questioni spinose come l’esplosione della febbre edilizia e il suo tracollo, cui fa seguito il formidabile scandalo della Banca Romana. Roma, caput mundi, disordinata, entusiasta, impreparata, sorprendente, trasformista, è già diventata cuore e specchio della psicologia di una nazione. In Italiani a Roma, quarto volume dedicato alla sua città, Stefano Tomassini dopo 150 anni rilegge gli articoli dei quotidiani dell’epoca, gli atti giudiziari, i discorsi parlamentari e le memorie dei protagonisti per restituirci le cronache degli anni successivi all’Unità d’Italia. Con il suo ritmo denso e la sua prosa evocativa, Tomassini fa luce su questa importante e poco conosciuta fase di passaggio nella vita di Roma, dei suoi abitanti, dell’Italia tutta, confermandosi uno dei narratori di storia più efficaci del panorama nazionale.

Stella nera. Frammenti di una vita a due – Marisa Bulgheroni
In seguito alla scomparsa del marito, dopo cinquant’anni passati insieme, Marisa Bulgheroni ha voluto omaggiarlo con questo breve memoir, questo album di ricordi di un’esistenza vissuta mano nella mano. Nelle vicende personali di questa coppia indissolubile, il lettore troverà un inno all’amore quotidiano, alla condivisione di cose e momenti, alla limpidezza di un sentimento puro. E tra le pagine chiare e le pagine scure di una vita dedicata alla letteratura e allo studio, cosa rimane, dell’amore? Frammenti, istantanee, ricordi. Il delicato scorrere del tempo passato insieme e il dolore della rimembranza, dall’incontro in una sera d’estate all’ultimo saluto in una stanza d’ospedale. Come nell’Anno del pensiero magico dell’adorata Joan Didion, la parola rende eterna la persona amata e aiuta ad accettare il lutto e l’assenza.

Aldilà – Andrea Morstabilini
In una pianura immobile e silenziosa, attraversata da un lento fiume, sorge una casa inquietante e solitaria: la villa che uno scrittore ha scelto come suo ritiro, come luogo per isolarsi dal mondo e scrivere un romanzo dell’orrore. Presto, lo scrittore scopre di non essere solo in quella casa, abitata da presenze, ombre e fantasmi e circondata da una misteriosa foresta che, forse, è anche un cimitero. Ma gli spiriti che popolano Aldilà non sono solo quelli, inquieti, dei morti, bensì anche i fantasmi della grande letteratura dell’orrore: le ombre di H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e Robert Louis Stevenson infestano un romanzo che è danza macabra e tributo ai maestri, seduta spiritica e riflessione sul potere della letteratura, la sua capacità di esorcizzare i demoni e l’orrore che abita le vite di ognuno di noi.

Breve storia dell’economia per chi non ne sa niente – Niall Kishtainy
L’economia tocca quotidianamente la vita di tutti noi. È lo strumento usato dai governi per prendere decisioni i cui effetti riguardano intere nazioni; studia il modo e l’efficienza con cui le società utilizzano le proprie risorse; cerca di capire perché certe persone hanno ciò che serve per un’esistenza soddisfacente e altre no; regola questioni fondamentali come la scelta di costruire un ospedale, una scuola o una fabbrica. Eppure in molti hanno l’impressione che si tratti di una disciplina complessa, dai confini nebulosi, dominata da esperti che ne discutono in una lingua arcana e incomprensibile, facendo scelte imperscrutabili. Con Breve storia dell’economia Niall Kishtainy si rivolge a chi non ha una formazione specialistica ma vuole capire di che cosa si occupano davvero gli economisti, come siamo arrivati ai modelli economici attuali e in quale modo questi influiscano sulla vita e sulle scelte di ogni giorno. Kishtainy ripercorre così l’intera storia dell’economia dal mondo antico a oggi, dal baratto ai bitcoin, condensando in capitoli brevi e ben leggibili teorie e controversie, progressi e battute d’arresto. Spiega il pensiero degli economisti classici come Adam Smith o John Maynard Keynes e dei ribelli come Thorstein Veblen, Friedrich Hayek e Amartya Sen, mettendo in luce sia i pregi sia i difetti dell’attuale sistema capitalistico. Traccia l’evoluzione di innovazioni e rivoluzioni: lo sviluppo tanto del commercio quanto del mercato -finanziario, l’invenzione delle lettere di credito, i cambiamenti nel ruolo e nella funzione delle banche, l’importanza della pubblicità nella diffusione dei prodotti, lo sfruttamento dei meccanismi psicologici per creare nuovi consumatori. Affronta l’eterna questione se, in economia, l’essere umano sia un’entità razionale o se sia mosso da impulsi imprevedibili. Breve storia dell’economia è una mappa agile e indispensabile per comprendere le decisioni e le sfide invisibili dietro a ogni gesto e scelta che facciamo: in ogni moneta, in ogni banconota, in ogni numero su un conto corrente, in ogni clic su uno store online c’è una storia – la nostra.

Il prezzo dell’immortalità – Pier Paolo Di Fiore
Tutto comincia da una singola cellula. Una sola, tra migliaia di miliardi. Una cellula che si divide in due cellule uguali, e poi lo fa ancora, e ancora, e ancora, dieci, cento, mille, un milione di volte; una proliferazione che procede impetuosa e senza freni, seguendo la spinta all’immortalità iscritta nei geni. Una corsa paradossale, che porta la cellula a moltiplicarsi fino al punto di pagarne essa stessa il prezzo, uccidendo il corpo ospitante e scomparendo quindi assieme a lui. Questa storia descrive la nascita e l’evoluzione di un tumore; conoscerla e comprenderla in ogni suo aspetto è l’unico modo che abbiamo per vincere la battaglia contro il cancro. Pier Paolo Di Fiore, oncologo di fama internazionale, ci guida alla scoperta di questo nemico invisibile, mostrandoci che cosa di lui abbiamo capito, in che modo lo abbiamo fatto e come stiamo riuscendo – lentamente – a sconfiggerlo. Dalle mutazioni cellulari agli oncogeni, dalle metastasi alle targeted drugs, dai fattori di origine delle neoplasie alle tecniche di prevenzione, dalle statistiche alle rivoluzionarie rivelazioni della scienza, quello di Di Fiore è un percorso attorno e attraverso il mondo del cancro, con l’intento di smontare ogni falso mito e illuminare ogni zona oscura. Di Fiore indaga, oltre agli sviluppi più recenti della ricerca, anche la storia sociale della malattia: una storia fatta di studiosi e dottori, di pazienti e delle loro famiglie, di dolorose sconfitte e insperati successi, di grandi intuizioni e madornali errori. Il prezzo dell’immortalità è un’opera fondamentale sul tema più complesso della medicina contemporanea. Un racconto scientifico dal linguaggio chiaro e coinvolgente, nel quale a prendere la parola tra un capitolo e l’altro è per la prima volta il cancro stesso, con il suo punto di vista e le sue ragioni, per mostrare una volta per tutte che un tumore non è un caos imprevedibile, ma un programma logico che si muove secondo le leggi della biologia. E che quindi può essere affrontato, combattuto e sconfitto.

Il mio lavoro non è ancora finito – Thomas Ligotti
Frank Dominio è un anonimo quadro aziendale. Alla sua postazione passa giornate tutte uguali, segnate dalla stolida ripetizione di rituali noiosi e stantii, tra cui la riunione settimanale con i colleghi e il capo. Durante una di queste, mentre a turno i colleghi fanno il punto della situazione dei loro reparti, Frank Dominio per una volta osa fare qualcosa di inaspettato: proporre un nuovo prodotto. Purtroppo per lui questo significa uscire dai ranghi, e così ben presto finisce ostracizzato sempre più dal resto dell’ufficio, fino a trovarsi costretto a rassegnare le proprie dimissioni. Frank Dominio pianifica dunque una vendetta letale stringendo un’alleanza con una tenebra liquida e viscosa, un oblio cieco di terrore con il quale ossessiona e condanna a morte ogni membro della setta aziendale che lo ha fatto fuori. Il suo corpo fisico si smaterializza in un fiume inesorabile di disintegrazione da cui sorveglia da lontano le vite misere degli ex colleghi per poi ghermirle con una pena raccapricciante. Il volto di Dominio non è più quello di un supervisore aziendale: è quello di un Angelo della Morte, un’entità sovrannaturale che si vendica di chiunque lo abbia ostacolato. Il maestro dell’orrore Thomas Ligotti tinge di nera inquietudine l’esistenza quotidiana e rivela attorno ai cubicoli della nostra mente uno sconfinato mondo di paura informe. Il perturbante è vedere ciò che ci è familiare prendere una piega macabra e inspiegabile: Il mio lavoro non è ancora finito ci lascia sbigottiti e inquietati, in preda a incubi e deliri. Ligotti crea un mondo oscuro e surreale in cui perdersi, un labirinto visionario di nebbia giallastra, in cui gli uomini e le donne in abiti e tailleur scuri che camminano a ritmo cadenzato nelle strade delle nostre città sono, a ben guardare, i veri mostri che ogni giorno ci perseguitano.

Samurai. Una breve storia – Michael Wert
La parola samurai evoca immediatamente il passato eroico del Giappone: un’antica casta di guerrieri fedeli a un rigido codice d’onore, addestrati per essere combattenti letali e pronti a morire al servizio del proprio signore; un immaginario che continua ancora oggi a essere reso popolare da film, fumetti e romanzi. Ma la realtà storica è più complessa e sfaccettata: il termine samurai in origine definiva genericamente chiunque fosse al servizio di un nobile, mentre i combattenti veri e propri appartenevano a un gruppo variegato che spaziava da coscritti stagionali a proprietari terrieri legati alla nobiltà. Michael Wert racconta la parabola dei samurai a partire dall’VIII secolo; i loro legami con l’aristocrazia e la corte imperiale di Kyoto, che spesso li appoggiava o usava come pedine politiche; il loro ruolo nella formazione dello shogunato, il governo militare del paese che spodestò l’imperatore, nato dalle lotte tra i clan più potenti; la strenua resistenza contro le invasioni dei mongoli; le continue guerre civili dell’età degli stati combattenti e la successiva unificazione del paese sotto il clan Tokugawa; il declino durante il periodo di pace inaugurato dai Tokugawa, che corrispose tuttavia al momento di massima celebrazione dei samurai presso i nuovi ceti urbani, nella letteratura e nel teatro. È una storia di battaglie, intrighi, tradimenti e ribellioni; ma è al tempo stesso la storia del modo in cui i samurai costruirono la loro identità attraverso valori condivisi che univano la disciplina marziale all’apprezzamento e al sostegno delle arti. “Samurai” illustra in modo agile e chiaro l’ascesa e la caduta di una classe che è stata un elemento fondante della storia e della cultura del Giappone; e che continua ancora oggi a vivere, in equilibrio fra tradizione e modernità, nel suo e nel nostro immaginario.

Gita al fiume. Un viaggio sotto la superficie – Olivia Laing
È il solstizio d’estate, giorno in cui «si dice che la barriera tra i due mondi si assottigli», quando Olivia Laing, per superare una crisi depressiva che la attanaglia, decide di partire. L’acqua esercita su di lei un’attrazione istintiva: l’acqua placida di un particolare fiume del Sussex, l’Ouse, dove nel 1941 Virginia Woolf, dopo aver riempito di sassi le tasche del cappotto, si lasciò annegare.

Il mio gatto mi mangerà gli occhi? – Caitlin Doughty
Quando morirò il mio gatto mi mangerà gli occhi? Se prima di morire mangio un sacco di pop-corn crudi che cosa succede quando mi cremano? I gemelli siamesi muoiono sempre nello stesso momento? Se muoio facendo una smor¬fia mi resterà per sempre? È vero che sugli aerei c’è uno scomparto segreto per chi muore in volo? Posso far conservare il mio corpo nell’ambra come gli insetti di Jurassic Park? Ogni domanda sulla morte è un’ottima domanda. Con Il mio gatto mi mangerà gli occhi? Caitlin Doughty risponde a tutti gli interrogativi possibili su cadaveri, sepolture e funerali e vi fa scoprire gli aspetti più bizzarri e inaspettati della grande livellatrice.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!
Per quanto mi riguarda, ci sono alcuni titoli che mi attirano più di altri. Al momento però non ho intenzione di acquistare nuovi libri, cerco di resistere alla tentazione visto che in libreria ho già abbastanza pagine da affrontare.

Vi lascio anche il link del canale YouTube de Il Saggiatore in cui gli autori parlano dei loro libri.

-Elaysa-

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