TBR – Ennesimo programma fallimentare?

Buongiorno Viaggiatori!

Ho deciso di riprovarci. Ho deciso di tornare alle mie famose TBR, per lo più fallimentari.
E ho paura che questa non farà eccezione.
Perché dico questo? Perché ultimamente non sto leggendo, non quanto vorrei.
Le ultime settimane infatti sono state particolarmente impegnative ed una delle attività che ha risentito di più è stata sicuramente la lettura.
Infatti mi sto portando dietro lo stesso libro da mesi ormai proprio per mancanza di tempo.

Nonostante questo però, ho deciso che per dicembre era necessario stilare una TBR. O almeno provarci. Considerando il fatto che dovrei essere più libera, mi sembrava il momento giusto per farlo.
In fin dei conti, lo sapete, non sono mai troppo rigida con i miei programmi di lettura. Molto spesso mi concedo delle variazioni, a prescindere un po’ dalla situazione generale.
Ma resto ancora convinta dell’importanza di fissare un obiettivo quindi oggi sono qui per elencarvi i libri che vorrei leggere nel mese di dicembre.

E’ stata una scelta molto difficile da fare perché nella mia libreria ci sono davvero tanti libri che meritano di essere letti ma ovviamente ho dovuto stabilire delle priorità.
Ero indecisa se includere 3 o 4 libri ma alla fine ne ho scelti 3 sperando di avere tempo per tutti.
Senza volerlo tutti i libri sono accomunati dalla figura della donna che ricorre anche se in modi diversi.

Il primo libro che vorrei leggere è La fabbrica di Joanne Ramos, edito Ponte alle grazie. Un romanzo molto discusso che affronta la tematica della maternità surrogata. Lo avevo inserito anche nella TBR autunnale o meglio tra i libri che avrei voluto leggere una volta finiti gli esami e lo ritrovo ancora qui, in attesa.

Proseguiamo con un libricino (poco più di 200 pagine) ovvero Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh edito Feltrinelli. Protagonista è una donna privilegiata che, nonostante tutto, si sente insoddisfatta. Incitata dalla sua psicologa decide di lasciare tutto e imbottirsi di sedativi per riempire quel vuoto che sente.

Concludiamo con un libro di tutt’altro genere. Questa volta infatti si tratta di un saggio che ruota attorno alla figura della donna, spesso denigrata e poco considerata all’interno della società contemporanea. Si, sto parlando proprio di Invisibili di Caroline Criado Perez, edito Einaudi.

Bene Viaggiatori, questa era la mia TBR per l’ultimo mese del 2020 che, in fatto di letture, non è stato un granché per quanto mi riguarda.
Ho letto pochi libri e ne ho abbandonati addirittura 2.
Non so come andrà a finire. La cosa certa è che voglio rimettere in atto la tecnica sperimentata ad aprile di quest’anno ovvero leggere per almeno 30 minuti al giorno.
30 minuti in 18 ore non sono niente quindi direi che un tentativo va fatto!
Avevo scritto anche un articolo su questo mio esperimento, ve lo lascio qui.

A presto,

Elaysa

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