AGGIORNAMENTI DI LETTURA – Prima delusione del 2021

Buon pomeriggio Viaggiatori!

Oggi sarebbe dovuto uscire l’articolo dedicato all’incipit della nuova lettura, ovvero La scomparsa di Stephanie Mailer di Joel Dicker.
Purtroppo però ho dovuto cambiare programma perché mi sono resa conto che il libro non mi stava coinvolgendo per niente e che non sarei riuscita a procedere oltre.
Ebbene si, l’ho abbandonato.

Se mi seguite da un po’ sapete che faccio molta fatica ad abbandonare un libro in lettura; molto spesso in passato mi sono torturata, ho sofferto fino all’ultima pagina nonostante stessi leggendo qualcosa che non mi piaceva.
Da quest’anno ho deciso di non farlo.
Il mondo è pieno di libri, la vita è troppo breve per ostinarci a leggere un libro che non ci piace.

Ho iniziato il romanzo di Dicker qualche giorno fa, ho fatto fatica fin da subito ma mi sono sforzata di andare avanti, fino ad oggi.
Sono arrivata a pagina 150 e all’ennesimo salto temporale mi sono arresa.

Vi anticipo già che non scriverò una recensione dettagliata del romanzo non avendolo portato a termine ma volevo comunque parlarvene per spiegarvi le motivazioni che mi hanno portata a questo.

Dunque, ho acquistato questo romanzo completamente al buio e d’impulso dopo averlo visto un po’ ovunque e aver letto molte recensioni positive.
Essendo un thriller, molto complesso e articolato, ho pensato che potesse essere nelle mie corde e finalmente mi sono decisa a leggerlo.

Le premesse erano ottime; tuttavia fin da subito ho avuto una sensazione negativa. Facevo fatica a seguire il filo della vicenda, più di una volta sono dovuta tornare indietro di qualche pagina per cercare di ricostruire il racconto. Insomma, mi sono resa conto che il libro non stava lasciando il segno.
Nonostante questo però ho resistito convinta che le cose sarebbero cambiate.

Purtroppo non è stato così.
La trama risulta troppo intricata e difficile da seguire.


I personaggi sono troppi e la poca caratterizzazione dà l’impressione che siano uno la copia dell’altro.
A 150 pagine dall’inizio non riuscivo ancora a distinguerli perché, di fatto, non c’era un qualcosa che li rendesse unici e distinguibili.

I salti temporali non aiutano per niente la narrazione: se da un lato poteva essere una forma interessante su cui costruire la trama, purtroppo la realizzazione non si è rivelata all’altezza.
Anche in questo caso, ad un certo punto, mi è sembrato quasi che fosse impossibile distinguere le parti ambientate nel 1994 e quelle ambientate nel 2014.

In generale ho trovato il tutto molto confusionario e difficile da seguire.
La conseguenza è un enorme vuoto che si protrae pagina dopo pagina.

E’ frustrante abbandonare un libro ma è ancora più frustrante leggere qualcosa che ti fa sentire vuoto.

Mi sono concessa di leggere qualche recensione subito dopo aver deciso di abbandonare la lettura e, per un attimo, devo dire che mi sono pentita.
Solo per un attimo però.
Infatti, ho letto molte recensioni positive in cui viene fatto cenno a colpi di scena presenti nel libro che lasciano col fiato sospeso.

Beh, insomma… la domanda che sorge spontanea è: quanto devo aspettare per un colpo di scena?
O meglio, sono disposta a leggere altre 50, o magari anche 100 pagine di nulla cosmico per arrivare al punto cruciale?

Ci ho pensato e ho detto no, non voglio perdere tempo in attesa di un qualcosa che chissà quando arriverà.
Sono dell’idea che un libro ci debba coinvolgere, in qualche modo, fin da subito.. magari non al punto da essere convinti al 100% ma qualcosa deve pur esserci; qualcosa che ci faccia dire “non vedo l’ora di continuare e vedere come si sviluppa la storia”.
Dovrebbe esserci curiosità, ecco…basterebbe soltanto quella per dire “vado avanti”.

In questo caso, purtroppo, non c’è la minima curiosità nei confronti della storia. E credetemi, lo dico a malincuore perché pensavo davvero che potesse essere un’esperienza di tutt’altro genere.

Su Goodreads ho dato al libro una stellina perché comunque mi sembrava coerente valutarlo.
Tuttavia, non lo inserirò nei libri letti non avendolo concluso.

Ora però sono curiosa di sentire il vostro parere.
Avete letto La scomparsa di Stephanie Mailer? Che ne pensate?

A presto,

Elaysa

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