Ehi tu, leggi l’incipit! 📖

Buongiorno Viaggiatori!

Nuova settimana, nuova lettura e quindi nuovo incipit!
Purtroppo la mia avventura tra le pagine di Almarina (incipit qui) è durata appena un giorno. Non mi stava convincendo quindi l’ho abbandonato senza pensarci troppo, ma di questo parleremo in un altro momento.

Oggi il protagonista assoluto è il nuovo libro in lettura ovvero Perdersi di Elizabeth Jane Howard (sì, l’autrice della saga dei Cazalet).
Lo sto divorando.

La struttura del libro è particolare in quanto troviamo, fin da questo primo capitolo, l’alternanza dei protagonisti, Henry e Daisy, che prendono parola una volta ciascuno.
Questo ci permette di entrare subito nella mente e nella vita dei due personaggi e conoscerli nella loro quotidianità.

Titolo: Perdersi
Autore: Elizabeth Jane Howard
Tratto da: Henry


Mi ha lasciato. Quest’ultimo colpo, il più tremendo di tutti, mi ha messo al tappeto. Non riesco a soffermarmi su questo pensiero abbastanza a lungo da farmi un’idea pur vaga del perché sia accaduto. Era innamorata di me – ne sono certo – oppure si trattava di semplice attrazione sessuale? Credevo che la mia considerevole esperienza in fatto di donne – in fondo ho più di sessant’anni – mi avesse insegnato quanto siano incredibilmente diverse dalla maggior parte degli uomini. Mi escludo dalla maggioranza di essi perché ritengo di aver sempre posseduto una comprensione intuitiva delle donne di cui mi sono innamorato. Sono relativamente poche, ma le ho conosciute meglio di quanto esse stesse si conoscessero. Adesso ritengo che, se ho sempre fatto fatica ad andare d’accordo con gli uomini, è perché ciò che so sul loro conto l’ho appreso principalmente dalle donne. Dalle loro confidenze, a volte semplicemente da come reagiscono, ho capito già molti anni fa con quanta poca cura siano trattate, come la precoce e affascinante consapevolezza della loro sessualità e delle loro inclinazioni romantiche sia troppo spesso soffocata sul nascere. Nascono così le fanciulle di ghiaccio, le arpie, le ninfomani, i grigi angeli del focolare e le madri di famiglia isteriche e sentimentali. La responsabilità di tali tristi risultati è degli uomini, e per questo io li critico, così come tutti criticano i genitori se i figli diventano delinquenti.

Si tratta di un incipit molto particolare, a mio avviso. In queste righe infatti l’autrice ci introduce il protagonista partendo da una riflessione sulle donne.
Tuttavia, per quanto sia focalizzato, attraverso questo incipit, il lettore è in grado di cogliere qualcosa in più riguardo la situazione sentimentale di Henry.

Elisa

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