AGGIORNAMENTI DI LETTURA – Ultime letture del 2021?

Buonasera Viaggiatori!

Finalmente torno su questi schermi con qualcosa di diverso da una segnalazione. Sono state settimane intense, in cui non ho avuto molto tempo da dedicare al blog e, purtroppo, neanche alla lettura.
Ma approfitto di questo momento per aggiornarvi un po’ sull’andamento delle mie letture, probabilmente le ultime dell’anno.

No, non lo dico per essere pessimista, anzi, probabilmente sono realista.

Attualmente infatti, sto portando avanti 3 libri contemporaneamente, uno per ogni parte della giornata, scelto a seconda della mia concentrazione.
Lo so, sembra una cosa da pazzi ma ho voluto provarci perché stavo andando incontro ad un blocco a causa di un libro impegnativo che non avevo alcuna voglia di leggere la sera, quando il cervello era ormai spento e poco intenzionato a collaborare.

I due libri in questione sono, rispettivamente, Invisibili di Caroline Criado Perez e la biografia di Valentino Rossi scritta da Stuart Barker.
Due letture che non potrebbero essere più diverse.

Dunque, il saggio di Criado Perez lo sto leggendo molto lentamente perché voglio dedicargli il giusto tempo e dargli la giusta importanza. Si parla di tematiche molto importanti dell’era moderna e credo ci sia bisogno di dar loro il valore che meritano, anche in termini di tempo.
Non sto procedendo con ordine secondo la struttura del libro, vado un po’ a salti in base a ciò che mi ispira di più nel momento in cui decido di dedicarmi a lui.
Al momento sono alle prese con la parte quarta che si intitola Nello studio medico, senza dubbio la più difficile per me.
Ed è proprio qui che è entrato in scena l’altro libro.

Ho acquistato la biografia di Valentino Rossi, uscita ad ottobre, il giorno dopo la sua ultima gara.
Ho aspettato quel giorno per renderlo meno triste.
Mi ero ripromessa di non leggerlo subito: da grande fan di Vale, dovevo ancora metabolizzare l’idea che fosse davvero la fine della sua carriera.
Promessa mantenuta? Ovviamente no.
La sera stessa dopo averlo acquistato, ho letto qualcosa qua e là e ho capito che non potevo resistere. Avevo bisogno di rivivere certe emozioni.
E’ passata appena una settimana e ho divorato, letteralmente, le prime 170 pagine.

Ma non è finita qui.
A queste due letture, se ne è aggiunta un’altra nel giro di poche ore.
Sì, sono masochista.

Il terzo libro in lettura è stato pescato direttamente dalla lista dei 30 libri da leggere in un anno. Si tratta di La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead. Un libro che è molto nelle mie corde per le tematiche trattate ma che, per un motivo o per l’altro, era in attesa di essere letto da anni. Tempo fa avevo provato ad iniziare questo viaggio in Georgia guidata dalla voce e dall’esperienza di Cora ma, probabilmente, non era il momento giusto perché non mi stava convincendo.
Sono ancora all’inizio, ho superato le prime 70 pagine. Mi sta piacendo, lo trovo molto rappresentativo del periodo storico che vuole raccontare ovvero quello caratterizzato dal colonialismo e dalla schiavitù.

Infine, c’è un quarto libro che è in attesa di essere completato dalla sottoscritta: 4321 di Paul Auster. Ebbene sì, non l’ho ancora terminato. In realtà non ho proprio più letto nemmeno una pagina. E mi chiedo: perché? Mi stava piacendo da morire, ero completamente assorbita nella storia e nella vita di Archie Ferguson. E poi? Il nulla.
Non mi sono dimenticata di lui, ma non sento il richiamo di questa storia.
Lo finirò, promesso. E’ fuori discussione iniziare il 2022 con un libro a metà. Inaccettabile. Inconcepibile.

L’obiettivo principale quindi per dicembre sarà portare a termine queste letture.
Per nuovi libri c’è sempre tempo.

Ovviamente adesso voglio sapere come stanno andando le vostre di letture.
Avete stilato una TBR particolare per quest’ultimo mese dell’anno?
Vi aspetto nei commenti!

Elisa

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5 Comments

  1. Ciao! 😀 Eh, quando una lettura diventa faticosa dispiace, ma forse arriverà momento più propizio per la sua “compiuta”.
    A me è capitato con “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, che mi guarda ogni sera dal comodino, in attesa che lo riprenda e ponga finalmente una chiusa alle sue sofferenze. Per il resto, ultimamente ho letto Crossroads, di Jonathan Franzen e ora sto leggendo Jane Eyre, di Charlotte Bronte, Bassotuba non c’è, di Paolo Nori e La via dei tarocchi, di Alejandro Jodorowsky. Anche le mie letture sono molto distanti tra loro, ma davvero coinvolgenti e avvincenti per i motivi più diversi. Soltanto con Bassotuba non c’è ho avuto e sto avendo un po’ di difficoltà di adattamento al suo registro linguistico, ma sono quasi alla fine.
    Per il resto, tutto bene =)
    Buona giornata!

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