SEGNALAZIONE DEL MESE – Novità editoriali Adelphi

Buongiorno Viaggiatori!

Nell’ultimo periodo, ogni qualvolta mi imbatto in qualche nuova uscita, il pensiero automatico è: potrebbe essere un validissimo regalo di Natale da fare o da ricevere. Oggi non fa eccezione.
Facendo ricerche online ho trovato due novità editoriali che, seppur per motivi diversi, sembrano essere fatti apposta per me.
Il primo è un libro di Georges Simenon che sapete essere uno dei miei autori preferiti.
L’altro invece è un libro sulla malattia, più precisamente sulla schizofrenia e sui suoi deliri.

A margine dei meridiani – Georges Simenon (Piccola Biblioteca Adelphi)
C’era qualcosa che Simenon cercava quasi ossessivamente, nei suoi viaggi. Storie, atmosfere, personaggi lontani da lui, certo. Ma non solo. E forse a metà del suo giro del mondo, nel 1935, quel qualcosa – il segreto per passare dalla magnifica narrativa in bianco e nero dei primi anni a quella che sarebbe venuta dopo, in cui il colore avrebbe finito per prevalere – lo trovò dove nemmeno lui avrebbe creduto: negli orizzonti perduti di quelli che ancora si chiamavano mari del Sud. Di cui questi testi, e queste fotografie, raccontano tutto l’incanto, e la malattia.

Operatori e cose. Confessioni di una schizofrenica – Barbara O’ Brien (Fabula)

La struttura segreta e persecutoria di un mondo che ci somiglia, rivelata attraverso la straordinaria testimonianza del delirio di una schizofrenica.
Immaginate di svegliarvi una mattina come le altre e vedere ai piedi del vostro letto tre figure spettrali, ma terribilmente vere – un ragazzino con un sorriso stampato sul volto, un uomo anziano dall’aria autorevole, che ispira fiducia, uno strano individuo con lunghi capelli dritti e neri, lineamenti femminei e un’espressione arrogante. E immaginate, da quel giorno in poi, di non poter più pensare liberamente, di diventare le cavie di un oscuro esperimento e non poter fare altro che eseguire i loro ordini. È quello che è accaduto a Barbara O’Brien, pseudonimo di una giovane donna che alla fine degli anni Cinquanta ha pubblicato questo libro: una delle più straordinarie testimonianze dall’interno di un delirio schizofrenico durato sei mesi, da cui miracolosamente, e con le sue sole forze, è riuscita a liberarsi. Ma chi sono quelle figure che ha visto materializzarsi nella sua stanza, e cosa vogliono da lei? Sono gli «Operatori», occhiuti guardiani che nel suo universo paranoide studiano, sorvegliano, escogitano sempre nuovi modi per esercitare potere sulle loro vittime, le «Cose», a cui non resta che guardare e aspettare. Eppure, usciti insieme a lei dalla cronaca del suo delirio, ci sembra di avvertire una strana affinità fra l’operare di quelle feroci e persecutorie presenze e la struttura stessa su cui si regge il mondo chiamato «normale». Postfazione di Michael Maccoby.

Elisa

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