RECAP – LETTURE DEL 2022 ✨

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Buongiorno Viaggiatori!

E’ arrivato quel momento dell’anno, quello in cui mi piace fare i conti con me stessa e fare un bilancio di ciò che è stato.
Qui accanto a me c’è l’articolo che ho scritto alla fine del 2021 e, purtroppo, sto riscontrando la presenza di una costante che avrei voluto non ci fosse.
Infatti, anche il 2022 è stato un anno pieno di preoccupazioni, soprattutto per ciò che riguarda la mia salute. Ho dovuto accettare nuovi dolori e mettermi alla ricerca di soluzioni, due processi lunghi che richiedono molte energie, non solo mentali.

Va da se che avere delle priorità così schiaccianti, ha fatto in modo che tutto il resto venisse messo in pausa, in alcuni momenti. Motivo per il quale, a volte, mi sono dovuta prendere del tempo lontana dal blog e da voi.
Indubbiamente, questa situazione ha inficiato la mia spinta verso la lettura che per la prima volta nella mia vita di lettrice, ha rappresentato un vero e proprio sforzo.
Non fraintendetemi: è sempre un piacere passare del tempo nelle storie altrui, semplicemente ho fatto molta più fatica a trovare la concentrazione per lasciarmi avvolgere dai mondi che frequentavo.
Nell’articolo dell’anno scorso avevo scritto di voler mantenere il buon proposito di ritagliarmi tempo per me. Anche quest’anno proposito raggiunto.

Un obiettivo che invece è rimasto incompiuto è la sfida di Goodreads: mi ero prefissata di leggere 45 libri… ne ho letti 22.
E’ un numero che non mi fa felice ma non tanto per il la cifra in sé, quanto per le motivazioni che mi hanno portato a leggere così poco in questo 2022.
Ovviamente non mi faccio sotterrare da questa cosa perché, alla fine, la sfida di Goodreads è solo un modo per spronarsi a leggere di più e non deve essere vista come una gara o, addirittura, un fallimento.

Il primo libro letto è stato Il libro delle anime di Glenn Cooper, secondo volume della trilogia de La biblioteca dei morti che avevo riletto l’anno scorso dopo aver acquistato i restanti due volumi. Nel 2022 non ho proseguito con il terzo e conto di farlo nel 2023 in modo da concludere la serie che rimane una delle mie preferite.

Un dato notevole è la prevalenza di autrici donne in questo 2022, tra saggiste e autrici di narrativa. Mi piacerebbe volervi dire che è stato fatto di proposito ma in realtà no, tant’è che me ne sono resa conto soltanto ora guardando Goodreads.

Inoltre, ho proseguito la scoperta della saggistica di carattere femminista leggendo veri capisaldi del genere come Il corpo elettrico di Jennifer Guerra e Specchio delle mie brame di Maura Gancitano della quale vorrei leggere altro in futuro.

Al contrario, mi dispiace non aver dato abbastanza spazio alla letteratura giapponese che l’anno scorso era stata un’ottima alleata. Spero nel 2023 di riprendere questi autori per i quali avevo sviluppato un interesse fin dal primo istante.
L’unica autrice giapponese che ho affrontato quest’anno è stata Banana Yoshimoto con il suo Un viaggio chiamato vita, che entra di diritto nei libri migliori per stile delicato e profondo allo stesso tempo.

Sono molto soddisfatta di aver finalmente recuperato un grande classico della letteratura ovvero Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, un romanzo distopico che stazionava nella mia libreria ormai da anni. E’ stato il libro giusto al momento giusto e oggi, a distanza di mesi, mi capita di pensarci ancora.
Menzione d’onore va fatta al mastodontico Hidden Valley Road di Robert Kolker, un saggio romanzato che prende spunto dalla storia della famiglia Galvin, stereotipo della famiglia americana: numerosa (12 figli), con un padre padrone, dedito agli affari e una madre che tenta in tutti i modi di tenere unita una famiglia apparentemente perfetta, fino a che la schizofrenia non ha presentato il conto a ben 6 dei 12 figli, distruggendo progressivamente l’equilibrio familiare e dando il via a numerose ricerche scientifiche.
Senza dubbio, il libro più sorprendente dell’anno.

Volendo fare un bilancio, sono soddisfatta a metà di questo 2022 per ciò che riguarda le letture. Ovviamente avrei voluto leggere di più per dare spazio ad altri autori che ero convinta sarei riuscita ad incontrare tra le pagine nel corso di questi mesi. Tuttavia, sono ancora lì che mi aspettano e confido nel fatto che arriverà il loro momento.

Non ho letto libri davvero brutti; alla maggior parte delle letture fatte ho dato tra le 4 e le 5 stelline su Goodreads. Ci tengo a precisare che l’attribuzione della stellina è molto riduttiva per quanto mi riguarda e mi serve soltanto come parametro per farmi un’idea. Solitamente quando valuto e recensisco un libro letto, tengo conto di tanti aspetti che esulano dal numero di stelline. Molto spesso il principio fondamentale della mia valutazione è l’emozione che mi ha trasmesso un determinato libro, cosa ho provato durante la lettura, se mi ha ricordato altri libri, altre storie e se mi ha permesso di identificarmi in qualche modo. Per quanto mi riguarda, un libro che riesce a fare tutto ciò, è un libro molto valido, a prescindere dalla trama e da tutti i possibili difetti.

Nei prossimi giorni, probabilmente già domani, uscirà l’articolo approfondito dedicato ai libri migliori e peggiori di questo 2022. Ho deciso di fare un articolo unico perché, come vi dicevo, non ho letto libri veramente brutti.

Per oggi è tutto ma tenetevi pronti perché in questi giorni usciranno sia gli articoli in preparazione al 2023 che le recensioni arretrate degli ultimi libri dell’anno.

A presto,

-Elisa-

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